Campane a morto e manifesti funebri in un piccolo paese molisano contro le unioni civili: “Sono morti il matrimonio e la famiglia”. Ed è polemica su Carovilli

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Unioni civili approvate. E alcuni paesi proprio non la digeriscono. E così a Carovilli (provincia di Isernia) il parroco don Mario Fangio da questa mattina sta facendo suonare le campane a morto della sua chiesa. E poi ha fatto affiggere un manifesto funebre in cui si dice: “Le campane a morto annunciano con dolore che, con l’approvazione della legge Cirinnà, votata anche da cattolici, ieri sera sono morti il matrimonio e la famiglia secondo natura tra uomo e donna. Il manifesto invita a pregare anche per chi ne è stata la causa”.

CarovilliSi tratta di un manifesto che il prete di Carovilli ha deciso di fare di sua iniziativa e senza l’appoggio della curia. Una iniziativa che però sta creando inevitabile malcontento. A cominciare da Arcigay Molise, prontamente avvisata di quanto sta accadendo in queste ore nel comune altomolisano.

LEGGI: UNIONI CIVILI, IL MONDO CATTOLICO NON SEMPRE PERDONA

E pure sui social è guerra, tra chi attacca l’iniziativa del parroco e chi, richiamando bislacche “lobby gay e comuniste” attacca il Governo e la “ignobile legge” appena approvata.

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