Campo Dall’Orto boccia Ballarò. Il talk modello per il dg: due ospiti e un conduttore. La Bignardi può tornare su Raitre in primavera

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Non deve essere stato certo piacevole per Andrea Vianello e Massimo Giannini leggere l’intervista del Foglio al dg Rai Campo Dall’Orto, nella quale il numero uno di Viale Mazzini vede come modello di talk show quelli con “poche persone che parlano, molti punti di vista differenti, più conversazioni a due, anche solo con il conduttore”. In pratica l’opposto di quanto avviene a Ballarò. La posizione di Campo Dall’Orto sembra più vicina al programma Virus di Nicola Porro, oppure al Porta a Porta di Bruno Vespa o al Che tempo che fa di Fabio Fazio. O addirittura alla trasmissione di Daria Bignardi, che con l’avvento del nuovo dg che la stima da tempi non sospetti, può veramente ambire a ritornare in Rai con le sue Invasioni barbariche. La terza rete potrebbe essere la giusta collocazione. Un rientro più che possibile visto che la trasmissione è ferma ai box dopo la stagione non certo esaltante a La7. Ovviamente se ne parla eventualmente per la prossima primavera. Intanto va registrato il flop di Gianni Riotta e del suo programma 47 35 Parallelo Italia, costato 2 milioni per sette puntate per uno share del 3%, meno della metà di Ballarò. Quindi la morale è sempre quella, sia che si tratti di format itineranti o in studio, di conduttori diversi e dei soliti ospiti: la realtà è che il talk in prima serata annoia. Mentre in seconda va meglio perché la noia concilia il sonno. Al contrario di Giannini e Riotta, Porro e il suo Virus annoiano meno. E anche una Bignardi vecchia maniera, più aggressiva e tonica, può piacere al pubblico.

LA FIRMA DI MAGGIONI
Via libera unanime dal cda Rai alle deleghe per Monica Maggioni: come nella gestione Tarantola-Gubitosi la presidente potrà firmare contratti fino a 10 milioni di euro e nomine per i dirigenti di primo e secondo livello delle strutture non editoriali senza passare per il consiglio. Ma le nomine le deciderà il dg Campo Dall’Orto.

BARBARA D’URTO
Il ritorno di Barbara d’Urso in tv con il suo Pomeriggio 5 è stato caratterizzato da una caduta e uno scivolone. Nulla di preoccupante sia per la salute della conduttrice sia per gli ascolti che sono sempre super. La sorpresa viene dalla curva dello share di martedì. Rispetto alla scorsa stagione la situazione è meno rosea. Ma non per demerito della signora più amata dal Biscione, bensì per la solidità dell’Estate in diretta. Eleonora Daniele e Salvo Sottile sono molto più intraprendenti dei loro predecessori. Per buona parte della sovrapposizione sono stati in testa nei confronti di Pomeriggio 5. Il Magazine è stato sempre sotto, poi la d’Urso ha recuperato quota e tra i due programmi c’è stato un bel testa a testa fino alla fine. Per Raiuno una boccata di ossigeno: il gigante d’Urso ora fa meno paura. Adesso però viene il bello: nei prossimi giorni il testimone passerà a Cristina Parodi e Marco Liorni, che avranno il compito di tentare il sorpasso e ripetere l’ottima stagione estiva di Daniele-Sottile. Ma guai a sottovalutare la d’Urso: Carmelita è capace di riprendersi le distanze di vantaggio in un battibaleno. Chissà che cosa bolle nella sua pentola…

VIVA L’ESTATE
Un’estate a tutta birra per Discovery Italia, la multipiattaforma di 14 canali, che chiude con un 8% di share il periodo giugno-agosto.