Svecchiare la retorica delle cerimonie di premiazione in America, tra le esigenze dellโistituzione di turno e le ambizioni dello spettacolo, รจ il sogno degli Oscar del Cinema, degli Emmy della Tv e dei Tony del Teatro, ma che solo i Grammy riescono a concretizzare, coinvolgendo larghe fasce di pubblico grazie alla musica e a ospiti generosi, che regalano performance indimenticabili.
Per questo la Rai ha pensato di affidare ad Annalisa il compito di svegliare platea e pubblico dellaย 71esima Edizione dei David di Donatello con unโesibizione dโapertura da effetti speciali sulle note di โEsibizionistaโ, una canzone emblematica da dedicare a quello che ormai รจ noto come โil circolettoโ del cinema italiano, a tal punto ego-riferito da candidare praticamente le stesse interpreti nelle due diverse categorie di Miglior Attrice Protagonista e Miglior Attrice Non Protagonista.
Tra queste ultime ha trionfato Matilda De Angelis per โFuoriโ, film sulla vita di Goliarda Sapienza, โartista indomita, censurata ed ostacolata in vitaโ, interpretata da Valeria Golino. Il discorso di premiazione della De Angelis ha dato voce al rammarico di vedere umiliata lโintera โfamigliaโ di lavoratori dello spettacolo, che subisce un importante impoverimento della cultura in virtรน di un meccanismo che livella al ribasso lโessenza politica e sociale del cinema, quando invece โanche lโamore dovrebbe essere politico e socialeโ, per non privarci di โquesta speranza e di questo futuroโ.
La sberla al metodo di finanziamento poco chiaro di pellicole spesso immeritevoli, รจ stato lโunico momento politico di uno spettacolo anestetizzato dallโerrore di aver affidato la conduzione a Flavio Insinna, che ha sbagliato la lettura della serata col suo forzato pretesto comico ed entrando piรน volte in conflitto con la riservatezza istituzionale di Bianca Balti.
Ossessionato dal minutaggio delle premiazioni, vendicatore di discorsi interrotti sul piรน bello, spazzino di vip cacciati dal palco, Insinna ha inficiato con innaturale pedanteria un ingranaggio che doveva soltanto โscorrereโ, dove persino Ornella Muti, premiata per la sua carriera, si รจ sentita di troppo.
Altrove ottimo professionista, Flavio Insinna, coi suoi David di Donatello pretestuosi e irriverenti, rappresenta lโattuale tendenza televisiva di sminuire la sacralitร di certe โliturgieโ, senza sapere che lโinferno di chi perde la faccia รจ sempre piรน vicino del paradiso di chi vince un premio.