Campo largo, c’è pure Franco Gabrielli: “Con Ruffini vogliamo allargare il centrosinistra”

Scende in campo anche Franco Gabrielli: l'ex capo della polizia punta ad allargare il fronte progressista, schierandosi con Ruffini.

Campo largo, c’è pure Franco Gabrielli: “Con Ruffini vogliamo allargare il centrosinistra”

Un nuovo protagonista all’interno del campo largo. Anche Franco Gabrielli, ex capo della polizia, scende in campo. “Ho deciso”, annuncia in un’intervista al Corriere della Sera. “Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico, ma non è questo che mi interessa”, afferma.

L’idea è un’altra, per Gabrielli, quella di “impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di Paese”. Non fonderà un partito, assicura spiegando che non si avventura in questa esperienza “in solitaria”, ma lo farà accompagnando “un progetto già in cammino: quello di Ernesto Maria Ruffini”.

Gabrielli scende in campo per allargare il centrosinistra con Ruffini

Gabrielli scende in campo, assicura, “senza chiedere ruoli o garanzie”. Proprio del progetto di Ruffini parla spiegando che “non cerchiamo equidistanza tra destra e sinistra. Non immaginiamo un centro autosufficiente, destinato all’irrilevanza. La nostra collocazione è nel centrosinistra, con l’ambizione di renderlo più largo, credibile e capace di governo. Non una somma di sigle unite contro qualcuno, ma un’alleanza costruita attorno a un’idea del Paese”.

L’ex capo della polizia racconta anche della sua militanza, dai 14 ai 24 anni, nel movimento giovanile della Democrazia cristiana, “arrivando a responsabilità nazionali. Era la Dc della primavera di Benigno Zaccagnini, del tentativo di rigenerare un partito troppo identificato con il potere. Poi scelsi un altro modo di servire il Paese. Per trentotto anni ho lavorato nelle istituzioni, avendo come faro l’articolo 54 della Costituzione: disciplina e onore. Non rinnego nulla e non cambio natura. Torno alla politica con la stessa idea di servizio che ha accompagnato tutta la mia vita pubblica”.