Capitale a 5 Stelle, Raggi stende gli avversari nel confronto su Sky tra i candidati di Roma

dalla Redazione
Politica

Tutti, esperti e non, hanno parlato dell’esito del confronto su Sky tra i principali candidati sindaco a Roma. Ma quello che conta di più è il gradimento del pubblico. Che ha premiato la 5 Stelle Virginia Raggi, con un margine di vantaggio molto ampio: ha raggiunto il 43% contro il 20% di Roberto Giachetti. Il candidato del Partito democratico ha preceduto di poco Giorgia Meloni, attestatasi al 19%. Più staccati Alfio Marchini, al 13%, e Stefano Fassina, 5%. Insomma, un quadro abbastanza delineato del risultato maturato nel confronto.

La sfida di Roma su Sky
Per la prima volta sul “ring” a sfidarsi c’erano tutti i principali candidati, compresa la favorita Virginia Raggi, accusata spesso dagli avversari di fuggire dal faccia a faccia. Tra i temi affrontanti c’era ovviamente la candidatura all’Olimpiade del 2024, che nelle ultime ore aveva già surriscaldato gli animi. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha ribadito il concetto: “Non si può rispondere sì prima serve l’ordinario”, in contrasto con l’idea di Giachetti: “Sarebbe criminale perdere questa opportunità di creare lavoro”.

Le polemiche sono finite anche sul personale. “Onorevole Meloni, ora che si vergogna del suo passato fascista, prendendo 13 mila euro al mese come parlamentare perché non si é dimessa candidandosi? La doppia poltrona le serve come paracadute se va male?”, ha attaccato Raggi. Pronta la replica della leader di Fratelli d’Italia: “Il taglio dello stipendio lo risolvo andando a fare il sindaco, che come si sa guadagna molto meno che un parlamentare. Si dimetteranno invece i parlamentari M5S venuti a commissariarla con lo staff?”

E infine ci sono state scintille sulla legalità. “Queste persone vogliono apparire più pulite dei loro partiti, ci mettono la faccia ma tolgono i simboli perchè si vergognano”, ha affermato la Raggi. Giachetti si è subito difeso, rilanciando la palla nel campo del Movimento 5 Stelle: “Noi abbiamo cambiato tutto. Pensate a voi”. E Marchini ha incalzato i pentastellati: “Avete il 60% degli amministratori indagati”. Fassina ha voluto smarcarsi dallo scontro, rivendicando una diversità: “Pretendo rispetto, non siamo tutti uguali”.