Capitano alla deriva. Ora vuole processare Conte e Lamorgese. L’Ocean Viking ha attraccato a Taranto. Per il leghista è sequestro di persona

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Parlateci dei barconi. Archiviata con la sconfitta in Emilia Romagna la formula “parlateci di Bibbiano”, che in verità non ha portato benissimo visto che la Lega ha perso anche lì, Matteo Salvini rispolvera il suo vecchio cavallo di battaglia, i migranti e i porti chiusi. Quando le cose si mettono di traverso e deve spostare l’attenzione mediatica su altri argomenti, l’ex ministro dell’Interno si mette sulla riva con il binocolo alla disperata ricerca di barconi. E alza il tiro con le sue provocazioni. Stavolta vuole denunciare il premier Giuseppe Conte e l’attuale inquilina del Viminale Luciana Lamorgese per “sequestro di persona”: la vicenda è quella della Ocean Viking, nave battente bandiera norvegese e gestita dalle ong francesi Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere, con a bordo 407 persone soccorse durante le recenti operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale, sbarcate questa mattina a Taranto.

“A Taranto sbarcheranno 400 migranti a bordo di una nave delle Ong. Con i problemi di lavoro, inquinamento, agricoltura, l’unico modo che ha questo governo per ricordare la Puglia è far sbarcare migliaia di migranti. E ci hanno messo 4 giorni per concedere un porto sicuro, e allora denuncio per sequestro di persona il presidente del Consiglio Conte e il ministro dell’Interno Lamorgese. Io ho bloccato una nave militare con 131 immigranti, se siamo in un paese in cui la legge vale per tutti, allora ci troveremo in tribunale. È sequestro di persona solo quando sono coinvolto io?”, ha tuonato, ieri, Salvini in una delle sue immancabili dirette quotidiane su Facebook.

Come è noto, l’ex ministro degli Interni è indagato proprio per il reato di sequestro di persona nel caso Gregoretti, con la richiesta di autorizzazione a procedere che verrà votata in aula al Senato il prossimo 17 febbraio. Ora il leader del Carroccio ribalta la vicenda e punta il dito contro il premier e il ministro degli Interni, ma la vicenda che riguarda la Ong straniera non è neanche lontanamente paragonabile ai casi Diciotti – Gregoretti che sono pattugliatori in forze alla marina Militare Italiana e come tali considerati a tutti gli effetti territorio nazionale. Peraltro la nave in questione non è mai stata ferma davanti al porto con i migranti a bordo in attesa dell’autorizzzazione, lo sbarco nella città pugliese è avvenuto dopo diverse operazioni di soccorso condotte dall’imbarcazione nel corso dell’ultima settimana.

Venerdì 24 gennaio, Ocean Viking ha soccorso 92 persone che si trovavano su un gommone a circa 30 miglia dalle coste della Libia. Il giorno seguente, sabato 25, la nave ha salvato 59 persone. L’operazione numericamente più significativa è stata, nella notte tra il 26 e il 27 gennaio: il recupero di 184 persone a largo delle coste libiche. Alle parole di Salvini ha risposto in maniera tranchant il dem Matteo Orfini: “No, secondo la magistratura è ipotizzabile il sequestro quando avviene su navi militari italiane. Magari per una volta prova a leggere le carte e a studiare le norme. Male non ti farà”.