Carburanti, nuovo record: il gasolio sfonda quota 2,34 euro. E sabato arriva un’altra stangata

Il caro carburanti non si ferma e il diesel vola a 2,34 euro, segnando un nuovo record. E sabato arriva una nuova stangata

Carburanti, nuovo record: il gasolio sfonda quota 2,34 euro. E sabato arriva un’altra stangata

Con l’aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente e, soprattutto, del conflitto tra Arabia Saudita e ribelli Houthi, il prezzo dei carburanti continua a crescere. Un trend che non conosce sosta e che sembra procedere indipendentemente dalle quotazioni petrolifere internazionali, che ieri, malgrado tutto, hanno subito un tonfo a seguito dei timidi segnali distensivi tra Stati Uniti e Iran.

Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, infatti, prosegue la serie di record storici per il prezzo del gasolio, che oggi sfonda quota 2,34 euro al litro. Un dato che rischia di peggiorare ulteriormente, visto che con il nuovo aumento dell’accisa, in programma da sabato prossimo, si rischia di superare quota 2,40 euro al litro.

In lieve rialzo anche la benzina che, sulla rete stradale nazionale e in modalità self service, viene venduta a 2,156 euro al litro (+1 millesimo rispetto a ieri). Il gasolio, sempre in modalità self service, arriva a 2,341 euro al litro (+5 millesimi). Per quanto riguarda i carburanti alternativi, il Gpl resta invariato a 0,748 euro al litro, mentre il metano per automobili sale a 1,880 euro al kg (+6 centesimi).

Sulla rete autostradale il prezzo medio è sensibilmente più alto. La benzina self service è a 2,248 euro al litro (+3 millesimi), mentre il gasolio arriva a 2,422 euro al litro (+8 millesimi). Anche qui il Gpl risulta invariato a 0,885 euro al litro, mentre il metano cala lievemente, arrivando a 1,795 euro al kg.

Carburanti, nuovo record: il gasolio sfonda quota 2,34 euro. E sabato arriva un’altra stangata

Una situazione, quella dei prezzi dei carburanti, che appare sempre più fuori controllo. Proprio per questo Confimprenditori ha annunciato per questa mattina, alle ore 11, un flash mob in piazza Montecitorio per chiedere al governo di intervenire e mitigare una situazione che pesa sulle tasche degli italiani. “Non bastano più risposte temporanee a un problema che richiede soluzioni strutturali. Il caro carburante impone un confronto concreto sul futuro delle attività produttive e sulla loro competitività”, spiega Confimprenditori.

Un’iniziativa alla quale, come si legge sulla pagina Facebook di Confimprenditori, si auspica la partecipazione di “tutti i gruppi parlamentari (…) per aprire un confronto sul tema del caro carburanti, sull’impatto dei rincari e sulle possibili misure di intervento”.

Leggi anche: Trump non ne azzecca una sull’Iran e la Camera degli Usa lo ammonisce: “La guerra deve finire”