Benzina e diesel volano a causa della guerra in Iran. E Appendino (M5S) accusa il governo: “Promesse tradite sul taglio delle accise”

Prezzi carburanti in aumento e scontro politico: Appendino accusa il governo sulle accise e chiede svolta sulle rinnovabili.

Benzina e diesel volano a causa della guerra in Iran. E Appendino (M5S) accusa il governo: “Promesse tradite sul taglio delle accise”

Giorno dopo giorno per fare il pieno di benzina e diesel il conto si fa sempre più salato. Negli ultimi giorni i prezzi dei carburanti hanno ripreso a correre, con il diesel al self service che supera i 2,095 euro al litro (rispetto a 2,076 di due giorni fa), sopra i massimi degli ultimi quattro anni. E per la benzina le cose non vanno tanto meglio, con la verde che al self service sfiora quota 1,859 euro al litro a fronte di 1,846 euro al litro rilevati il 16 marzo.

E mentre il petrolio ondeggia, con le quotazioni in discesa ma con il Brent ancora sopra i 100 dollari, alla pompa del distributore la situazione si fa sempre più grave.

Prezzi dei carburanti in continuo aumento

I dati sono davanti agli occhi di tutti e fanno sempre più paura. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, particolarmente critico è il ‘servito’ che appare fuori controllo. Sul servito per la ‘verde’ il prezzo medio praticato è 1,993 euro/litro (1,980 il dato del 16 marzo), con gli impianti colorati con prezzi tra 1,943 e 2,047 euro/litro.

La media del diesel servito è 2,228 euro/litro (contro 2,210), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 2,175 e 2,282 euro/litro. I prezzi medi praticati del Gpl sono tra 0,707 e 0,738 euro/litro (no logo 0,699). Infine, i prezzi medi del metano auto vanno da 1,443 a 1,584 euro/kg (no logo 1,506).

Appendino (M5S) attacca il governo: “Un doppio tradimento”

A incendiare il dibattito arriva Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle che, senza giri di parole, parla di “doppio tradimento” da parte del governo di Giorgia Meloni. “Pesa come un macigno il doppio tradimento di Meloni che all’opposizione prometteva addirittura di eliminare le accise e da Presidente del Consiglio ha annunciato un aiuto ai cittadini poi sparito nel nulla”, spiega la pentastellata.

Secondo Appendino, a fronte delle promesse di tagliare le accise, poi una volta al governo è arrivato il silenzio. “Assistiamo invece a ministri che dichiarano con sconcertante leggerezza che tagliare le accise ‘non è necessario’ o addirittura che ‘non c’è fretta’. Una posizione che stride violentemente con la realtà: imprese strangolate dal caro energia, famiglie che vedono il carrello della spesa diventare ogni giorno più pesante, artigiani e partite IVA che non riescono più nemmeno a sostenere i costi per lavorare, agricoltori lasciati soli nella difficoltà”, conclude Appendino.