Cartelloni sul femminicidio. La Clendy corregge il tiro

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Poco tempo fa avevamo raccontato della campagna pubblicitaria che era apparsa per le vie di Napoli e provincia e che aveva suscitato l’indignazione di molte associazioni e addirittura l’intervento del Ministro Fornero.
Per promuovere un panno per le pulizie un’azienda di Casoria aveva infatti utilizzato una scena che dava adito a facili fraintendimenti e che poteva rimandare all’idea di violenza e all’uccisione di una donna.
Ebbene, a seguito delle proteste la Clendy ci ha ripensato e ha fatto un passo indietro. E’ stata messa in circolazione una nuova versione, ritoccata, della cartellonistica. L’idea è quella di far sembrare la donna stesa sul letto soltanto addormentata perché ubriaca, ma viva e vegeta. Negli scatti modificati, infatti, i protagonisti sarebbero reduci da un party sfrenato. La prova consisterebbe nel fatto che la donna ha ancora in bocca una “lingua di Menelik”, una di quelle trombette incubo delle feste degli anni ’90 .
Insomma i comunicatori della Clendy viste le polemiche – è proprio il caso di dirlo – ci hanno “messo una pezza”. Ma in ogni caso, il buon gusto continua a scarseggiare.

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di Gaetano Pedullà

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