Caso Omerovic Hasib, avanzano nuove ipotesi sul ragazzo disabile precipitato dalla finestra di casa sua

Caso Omerovic Hasib: la Procura sta vagliando una possibile ipotesi che riguarda gli agenti che hanno fatto irruzione nell'apaprtamento.

Caso Omerovic Hasib: diventa sempre più inquietante ed oscura la vicenda del ragazzo disabile rom precipitato dalla finestra della sua casa nel quartiere Primavalle di Roma. Secondo una delle ipotesi vagliata dalla Procura, potrebbe essere stata organizzata dagli agenti una spedizione punitiva.

Caso Omerovic Hasib, avanzano nuove ipotesi sul ragazzo disabile precipitato dalla finestra di casa sua

Caso Omerovic Hasib, avanzano nuove ipotesi

Il caso del disabile Omerovic Hasib, precipitato dalla finestra della sua casa, diventa sempre più fitto. Sul fronte delle indagini emergono nuove piste inquietanti. La Procura di Roma, rivela oggi Repubblica, sta seguendo anche la pista di una possibile “spedizione punitiva” da parte dei quattro agenti di polizia che hanno fatto irruzione nell’appartamento in cui si trovava Hasib e la sorella. La nipote di uno dei quattro poliziotti entrati nell’appartamento sarebbe stata importunata da qualcuno proprio nel quartiere di Primavalle.

Intanto,iIl Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha disposto la sostituzione del dirigente e del vice dirigente del commissariato di quartiere, una misura riorganizzativa che sarebbe stata presa anche “al fine di ristabilire un clima adeguato al suo interno”.

La posizione degli agenti

Secondo gli agenti che hanno fatto la perquisizione, Hasib «si è buttato di sotto»non è stato lanciato. A confermare la posizione degli agenti ci sarebbe anche un video di 45 minuti. Dell’esistenza di questo filmato, parla uno degli indagati, Andrea, in un articolo del Messaggero. «Abbiamo seguito tutte le procedure previste per un intervento di identificazione. Siamo entrati in casa, c’erano un uomo e una donna. Ma non c’è stato tempo di fare nulla», esordisce. «Hasib si è buttato», sostiene. «Prima di intervenire abbiamo fatto un passaggio con la polizia locale per capire se queste persone fossero state identificate. Ma non è risultato nulla». Il poliziotto aggiunge che oltre all’intervento sul gruppo di Primavalle avevano ricevuto «altre segnalazioni» al Commissariato.

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