Ceccardi tour operator per salvare una parente. Pure la cugina del compagno tra gli italiani recuperati in Spagna

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Ha affrontato un lungo viaggio in pullman dalla Spagna all’Italia, Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega e candidata governatrice della Regione Toscana del centrodestra, per recuperare i turisti italiani da giorni bloccati alle Canarie per l’emergenza Coronavirus. Fra questi anche la consigliera comunale di Massa Sabrina Marchi, leghista, in vacanza a Fuerteventura. Ma del resto, al di là della stessa fede politica, per la zarina di Cascina la Marchi è una di famiglia, essendo la cugina del compagno (e padre della figlia) Andrea Barabotti. E ancor prima che il bus giungesse ieri intorno alle tre a Pisa, già infuriavano le polemiche politiche.

Non solo il Pd toscano, anche a livello nazionale molti sono insorti per il viaggio organizzato dell’europarlamentare e dal senatore Gian Marco Centinaio, che in questi giorni ha attaccato a più riprese la Farnesina e il suo titolare, Luigi Di Maio reo, per il leghista, di aver fatto ben poco per riportare a casa gli italiani bloccato all’estero. La vice capogruppo dem in Consiglio regionale toscano Monia Monni intanto ieri ha scritto al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Interni Luciana Lamorgese bollando l’iniziativa come “una pagliacciata che mette a rischio la salute di molti italiani”.

Ma la questione ha valicato i confini del Granducato di Toscana ed è approdata in Parlamento, con un’interrogazione presentata dai deputati dem Susanna Cenni, Rosa Maria Di Giorgi, Lucia Ciampi, Stefano Ceccanti. “I ministri competenti hanno autorizzato alcuni esponenti della Lega, tra cui l’eurodeputata Ceccardi, il senatore Centinaio, l’assessore del Comune di Pisa Gianna Gambaccini, che il 14 marzo hanno noleggiato un autobus per recarsi a Barcellona, con l’obiettivo di recuperare circa 50 turisti italiani bloccati alle Canarie? Se così non fosse, quali provvedimenti urgenti intende assumere il governo per sanzionare tale condotta ed evitare che vengano messe in campo altre imprese similari, per garantire il rispetto delle norme e la tutela della salute pubblica, nonché il godimento del medesimo diritto al rientro di tutti i cittadini attualmente ancora all’estero?

La Prefettura di Pisa è stata informata e quali iniziative ha promosso per garantire la salute pubblica in concomitanza del rientro dell’autobus?”. Sono le domande contenute nell’interrogazione. E ancora: “La vicenda rappresenta un precedente molto grave ed un’azione del tutto strumentale politicamente. La presenza sull’autobus dei tre politici, avrebbe infatti palesemente violato, a differenza degli autisti che erano nell’esercizio del loro lavoro, le disposizioni previste dal Decreto presidente del Consiglio dei ministri 10 marzo 2020. La condotta degli esponenti della Lega – concludono i parlamentari del Pd – oltre ad aver violato le leggi dello Stato, appare pericolosa, controproducente e inutile, come dannoso appare l’aver sottratto in questo momento di assoluta emergenza un medico da altra funzione”.

MISSIONE COMPIUTA. Da parte sua Ceccardi ha fatto sapere di aver “costantemente informato le autorità nazionali degli spostamenti inviando diverse Pec per far conoscere il nostro itinerario passo dopo passo fino alla comunicazione dell’orario di arrivo a questo parcheggio per chiedere la presenza del personale dell’Asl”. La colpa, si schernisce, “è del governo che li ha fatti partire” (alcuni si sono imbarcati per la vacanza il 6 marzo, ndr).

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