Dalle ospitate a Che tempo che fa del sindaco di Riace Domenico Lucano e del premier mancato Carlo Cottarelli, fino alla questione del rinnovo del contratto stipulato tra Viale Mazzini e LโOfficina, la societร dello stesso conduttore della trasmissione, Fabio Fazio. La resa dei conti รจ andata in scena, ieri mattina, durante e a margine di una tesissima riunione dellโUfficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai. Con Lega, M5S e Fratelli dโItalia che hanno chiesto al presidente della commissione, lโazzurro Alberto Barachini, lโaudizione dello stesso Fazio. Richiesta alla quale si รจ, invece, opposto il Pd. E alla fine, a varcare le soglie di Palazzo San Macuto, sarร solo il direttore di Rai1, Angelo Teodoli. Toccherร a lui, il 13 novembre, chiarire il caso dellโintervista a Lucano, andata in onda a Che Tempo che fa senza contraddittorio. E non solo.
FORNELLI CALDI – Cโรจ, infatti, anche un problema ai fornelli. โVogliamo sapere – ha anticipato il consigliere dem Michele Anzaldi – quali provvedimenti intende prendere (la Vigilanza, ndr) rispetto a La prova del cuocoโ. Il programma condotto da Elisa Isoardi, compagna del vicepremier Matteo Salvini, secondo Anzaldi, danneggia il primo Tg della Rai, che prima registrava una media del 23% di share, mentre tra settembre e ottobre, con il traino della Isoardi, รจ crollato al 20,6%. โOltre due punti persi in favore della concorrenzaโ, tuona il commissario del Pd. Ma a Viale Mazzini non ci sono solo problemi di share e di ospitate.
Tiene banco anche la grana dei compensi di Fazio e del rinnovo del contratto dโappalto alla societร LโOfficina (posseduta al 50% dallo stesso conduttore e da Magnolia) da parte del nuovo Ad Fabrizio Salini, raccontata ieri da La Notizia. La Rai รจ tornata sulla questione diramando una nota che conferma quanto detto dal nostro giornale, e cioรจ che nella seduta del Cda dello scorso 21 settembre lโAd Salini โaveva informato con una nota dettagliataโ il Consiglio โcirca la necessitร di provvedere alla ratifica e alla relativa formalizzazione dellโappalto per la seconda stagione del programmaโ. โLโintenzione aziendaleโ di mandarlo in onda โera stata peraltro confermata alla societร LโOfficina in una comunicazione inviata da Rai lo scorso 28 giugno durante la precedente consiliatura, nei termini previsti dallโaccordo con la stessa societร per lโedizione 2017-2018โ. โIl suddetto appalto – ha aggiunto Viale Mazzini – รจ collegato al contratto quadriennale con Fabio Fazio stipulato il 23 giugno 2017โ.
A sollevare il caso era stata la risposta della Rai a unโinterrogazione del dem Anzaldi, che ora rincara. โLa Rai targata Cinque stelle – afferma il segretario della Vigilanza – tradisce persino le battaglie del presidente della Camera Roberto Fico. La risposta รจ purtroppo da una parte risibile e dallโaltra offensiva. Se il contratto a LโOfficina non fosse stato modificabile sarebbe stato fatto quadriennale come quello di Fazio. Eโ stato fatto annuale proprio per rendere possibile calibrarlo anno per anno. Lโamministratore scelto dal Governo del cambiamento e indicato dal Governo Cinque stelle – aggiunge – avrebbe potuto giovarsi delle osservazioni di Cantone o delle numerose battaglie condotte dal presidente Fico e dal senatore Airola. Bastavano questi due riferimenti e gli impegni presi dal primo partito della maggioranza per ricontrattare il contratto e non rinnovarlo sostanzialmente tale e quale. Lโamministratore delegato poteva farlo, anzi doveva farloโ.
FUMATA NERA – Ma non รจ tutto. Cโรจ anche la questione delle nomine dei direttori di rete e dei tg e la mancata convocazione del Cda, che non si riunisce ormai da un mese. Mercoledรฌ era stata la consigliera dem Rita Borioni a sollecitarla, parlando di azienda in โstalloโ. Richiesta replicata ieri anche da Riccardo Laganร , il consigliere espresso dai dipendenti Rai, che ha sollecitato il presidente Marcello Foa a convocare il Cda per affrontare le โurgenze derivanti dagli obblighi imposti allโazienda dal Contratto di Servizioโ ma, soprattutto, per ribadire โlโindipendenza e lโautonomia dellโazienda da un contesto politico che ci vede continuamente sotto attaccoโ.