Chi è Nino Di Matteo: vita privata, moglie e figli del magistrato contrario a Berlusconi al Colle

Chi è Nino Di Matteo: il magistrato che da tanti anni è sotto scorta. In tv si oppose alla candidatura di Berlusconi come Capo dello Stato

Chi è Nino Di Matteo: l’ultimo nome uscito come possibile candidato come successore di Mattarella. Alcuni ex 5 stelle hanno proposto il profilo del magistrato per il Quirinale. In televisione si oppose apertamente alla candidatura di Berlusconi come Capo dello Stato.

Chi è Nino Di Matteo: vita privata, moglie e figli del magistrato contrario a Berlusconi al Colle

Chi è Nino Di Matteo: vita privata

Antonino Di Matteo ,detto Nino, è un magistrato italiano. Dal 2012 è presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo. La sua fama si deve alla sua attività di magistrato nella terra che è stata del boss mafioso Totò Riina.

La sua vita scolastica inizia tra i banchi del liceo Classico l’Istituto Gonzaga. Dopo la maturità si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo. È entrato in magistratura nel 1991 come sostituto procuratore presso la DDA di Caltanissetta.

Divenuto pubblico ministero a Palermo nel 1999, si fiondò con tutto se stesso sulle stragi di mafia in cui furono massacrati i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, oltre che sugli omicidi di Rocco Chinnici e Antonino Saetta; per l’omicidio Chinnici ha rilevato nuovi indizi sulla base dei quali riaprire le indagini e ottenere in processo la condanna anche dei mandanti, riconosciuti in Ignazio e Antonino Salvo, mentre per l’omicidio Saetta ottenne l’irrogazione del primo ergastolo per Totò Riina. Nel 2019 viene eletto consigliere del Consiglio superiore della magistratura.

Nino Di Matteo: il magistrato sotto scorta

Nino Di Matteo è sotto scorta dal 1993. Dopo pochissimo entrato in magistratura, Di Matteo ha subito ripetute minacce da parte di boss mafiosi, persino intercettate nel carcere quando ancora era vivo Totò Riina, sentito dire al suo compagno di passeggiate in carcere di voler far fare a Di Matteo “la fine del tonno”, come Giovanni Falcone.

Da subito, Di Matteo ha iniziato la sua carriera di magistratura sulle indagini relative alle stragi di mafia del 1992. Si trovò and indagare sulle stragi e gli omicidi di Giovanni Falcone (e sua moglie Francesca Morvillo), Paolo Borsellino e gli agenti delle relative scorte. Le indagini di Di Matteo non furono lineari e non portarono a risultati concreti nell’immediato. La figura contradditoria delle sue indagini fu il presunto pentito (rivelatosi poi non credibile) Scarantino, figura associata a quello che si ritiene a tutti gli effetti un depistaggio sulla strage di via D’Amelio.

Al di là delle contraddizioni e delle indagini non sempre convincenti, per il suo costante impegno nelle indagini sui segreti più segreti di Cosa Nostra, proseguito quando da Caltanissetta è arrivato alla Procura di Palermo. Alla fine le sue indagini portarono lo stesso a delle condanne diventato da lì in poi un simbolo della lotta alla mafia e il giudice più scortato d’Italia.

Nino Di Matteo: moglie e figli

Nino Di Matteo, nonostante la sua vita professionale molto impegnativa e complicata, ha anche una vita personale a cui tiene particolarmente. Di Matteo è sposato con Anna Galatolo e insieme hanno due figli. Il magistrato molto legato alla famiglia, alla sua terra ed è anche un appassionato di calcio. La famiglia di provenienza ha senza dubbio condizionato la sua carriera e scelta professionale: infatti, suo padre era un avvocato, mentre suo nonno un giudice.

Nino Di Matteo contro Berlusconi

Nino Di Matteo si è esposto pubblicamente alla possibile candidatura di Silvio Berlusconi come nuovo presidente della Repubblica. Il magistrato è sempre stato contrario all’ipotesi che il Cavaliere venga eletto al Quirinale. In un’ospitata passata televisiva al programma di “Mezz’ora in più“, trasmissione che va in onda su Rai3, il magistrato ribadiva la sua idea: “Volevo ricordare – ha detto Nino Di Matteo – ed è un dato di fatto è che in una sentenza definitiva della Corte d’appello ma con il bollo della Corte di Cassazione, che ha condannato per concorso in associazione mafiosa Marcello Dell’Utri, è sancito che Dell’Utri, all’epoca non senatore, fu intermediario di un accordo stipulato nel 1974 e rispettato da entrambe le parti fino al 1992 tra le famiglie di vertice della mafia palermitana e dall’allora imprenditore Silvio Berlusconi”.

Nino Di Matteo: presidente della Repubblica?

Nel giorno della quarta votazione, alcuni tra deputati e senatori, soprattutto tra gli ex del Movimento 5 stelle, hanno proposto il magistrato Nino Di Matteo come nuovo possibile presidente della Repubblica.

Mattarella al quarto giro di votazioni ha ricevuto tantissimi voti. Anche Nino Di Matteo è tra i più votati al quarto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Il magistrato palermitano ha ricevuto comunque un grande consenso. Nonostante ciò la quarta “chiama” si è conclusa ancora con una fumata nera.

C’è un legame politico nel passato tra Di Matteo e il Movimento 5 Stelle. Prima delle elezioni del 2018 si è cominciato a fare il nome del pm come possibile ministro della giustizia di un governo a trazione grillina, come possibile capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria e altre cose, nessuna delle quali però si è concretizzata.

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