“Chi protegge la nostra Privacy?”, è la domanda che dà il titolo alla puntata dell’inchiesta di Report, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci in onda domani sera su Rai3, sul Garante della Privacy. E che aggiunge, ma non solo, nuovi particolari ad una vicenda iniziata con la multa da 150mila euro comminata dall’Authority alla trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci, poche ora dopo che uno dei commissari, Agostino Ghiglia (in quota FdI) era stato filmato mentre entrava nella sede di Fratelli d’Italia a Roma.
Report: chi protegge la nostra Privacy?
Ma cosa vedremo domani sera nel servizio di Chiara De Luca? “Andrea Mavilla, esperto di cybersecurity e della tutela dei dati personali, è entrato su alcune piattaforme come Lusha, Contact Kasper Apolloio, Uplead e altre situate negli Usa in Russia e Israele – si legge nell’anticipazione della puntata –. Senza forzarle è atterrato su banche dati che contenevano numeri di cellulare, utenze casalinghe, mail di capi di stato da Mattarella alla Premier, di tutti i ministeri, anche i più sensibili Difesa Esteri Interni, Interno dove ci sono i recapiti di Crosetto Tajani Piantedosi, fino ai data base delle utenze della stessa Agenzia per la cyber security, del Dis, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, questori, prefetti. I magistrati di tutta Italia”.
Ma non è tutto. “Poi ci sono i contatti delle nostre aziende più strategiche: Eni, Leonardo, Enel, Fincantieri, Banche come Cdp, Unicredit, Intesa San Paolo, Mps, Mediobanca, Generali, Mediolanum, e anche lo Ior. Le banche dati dei partiti, Confindustria e sindacati, quelle delle Tv: a partire da Mediaset e Sky. E i vari giornali più importanti da Repubblica, Corriere, Il Fatto, Il Giornale, La Verità, media italiani e stranieri, dal NYT alla CNN. C’è anche l’accesso a vescovi e cardinali e migliaia di contatti in Vaticano, fino a tutte le ambasciate nel mondo”, prosegue il comunicato.
“Mavilla aveva contattato la Cia il 27 marzo, che ha cancellato le utenze. Da noi invece aveva denunciato all’Agenzia per la cybersecurity e anche al Garante della Privacy, che ha aperto un’istruttoria ad aprile. Ma i dati sono ancora là. Fino alla Polizia Postale che ora sta indagando”. E intanto i quattro membri del collegio del Garante? “Dovrebbero chiarire senza indugi se è vero che tra l’1 e il 2 novembre, a ridosso della messa in onda della puntata di Report dedicata al funzionamento dell’Autorità – conclude l’anticipazione –, sono entrati in ufficio con un gruppo di persone estranee che sarebbero rimaste negli uffici anche di notte. Per fare cosa?”.
Report, gli altri servizi in onda domani
Altro tema ne La Casa di Carta, (di Giulio Valesini, Cataldo Ciccolella, Lidia Galeazzo con la collaborazione Alessia Pelagaggi). “Mancano pochi mesi alla scadenza dei progetti del Pnrr per la salute del territorio e in molte regioni italiane le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità non sono ancora completi. E dove le mura sono state tirate su, spesso mancano i servizi. Se decollasse, il progetto di una sanità di prossimità – dedicata a prevenzione e presa in carico del paziente – sarebbe una benefica rivoluzione per i pazienti. Ma inefficienze delle amministrazioni locali e gruppi di interesse remano contro. Report racconterà la situazione sul campo in alcune regioni italiane”.
“Dopo l’anticipazione di Report sulla carne congelata scaduta rimessa in commercio si è scatenato un putiferio”. Se ne occupa Giulia Innocenzi con la collaborazione di Greta Orsi ne Il lotto magico. “La trasmissione d’inchiesta ha raccolto ulteriori immagini, che confermerebbero la prassi” di rimettere in commercio “carne scaduta, che finirebbe anche ai ristoranti e alla grande distribuzione”, rivela l’anticipazione della puntata. “Ma perché i controlli non hanno mai intercettato questa pratica? Da quanto tempo si faceva? E chi c’è dietro la gestione dei lavoratori? Nuove inquietanti rivelazioni partono da Mantova e arrivano dritte a Bari, all’ombra della criminalità organizzata”.
Lab Report: il circolo degli illuminati
Infine Rosamaria Aquino (con la collaborazione di Norma Ferrara) è tornata a Fiumicino “per capire come vengono affidati gli appalti dal Comune del litorale laziale”.