Chiusura delle frontiere? De Luca attacca Salvini e Meloni: “Avremmo dovuto farlo da un mese. Per mesi hanno lavorato per la diffusione del contagio”

VINCENZO DE LUCA
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“Chiusura delle frontiere? In Italia avremmo dovuto farlo da un mese. Quando abbiamo registrato l’esplosione di contagio in Bulgaria e Romania e poi quando sono arrivate le chiusure di Austria, Germania, Belgio e Olanda. Allora avremmo dovuto già chiudere, ma non abbiamo fatto niente per opportunismo politico e anche per la presenza di forze irresponsabili”. È quanto ha detto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, non risparmiando un affondo nei confronti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

“La Lega – attacca De Luca – che sta in maggioranza e Fratelli d’Italia che non ci sta hanno alimentato la protesta dei no dad. Poi si sono fermati quando hanno visto che si paralizzava l’attività del commercio nei centri storici e quando arrivavano le disdette dei pacchetti turistici. Per mesi questi irresponsabili hanno lavorato sostanzialmente per la diffusione del contagio, adesso si sono resi conto che siamo arrivati alla quarta ondata”.

“Dobbiamo avere controlli rigorosi a Capodichino e dappertutto – ha aggiunto il governatore della Campania – e dobbiamo avere soprattutto un piano di controllo delle forze dell’ordine. Sono inaccettabili le motivazioni che ha dato il Ministro dell’Interno: nessuno pretende la militarizzazione del territorio, ma avere due pattuglie sul lungomare che fanno lavoro di richiamo ai ragazzi senza mascherina o avere 10 verbali la sera quando si fa la movida o la chiusura di tre locali. Questo basterebbe a dare un esempio. Il problema non è la carenza di personale. Siamo il Paese con il numero di agenti di polizia più alto d’Europa in rapporto alla popolazione. Il problema è la volontà politica”.

“Possiamo essere rigorosi e fare sul serio – ha aggiunto De Luca – per salvare l’economia e la salute dei cittadini o fare finta come di solito facciamo in Italia. Approviamo i decreti governativi, le ordinanze della Regione, ma nessuno si interessa di farle eseguire queste ordinanze. Ci auguriamo che di fronte alla penetrazione, ormai scontata, della variante Omicron ci decidiamo a fare le persone serie”.