Ciaone di Calenda. A due mesi dalle elezioni il leader di Azione lascia il Campidoglio. Ferrara (M5S): “A Bruxelles pagano di più, si sa…”

CARLO CALENDA
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“Come previsto e dichiarato agli elettori prima del voto, la presenza in Consiglio Comunale è incompatibile con il lavoro di europarlamentare e leader di partito. Rimanere per ragioni simboliche è assurdo. Lascerò spazio a Francesco Carpano che ha coordinato il programma della nostra lista”.  È quanto ha annunciato su Twitter (qui il post) il leader di Azione, Carlo Calenda. “Francesco – aggiunge Calenda – è un giovane preparatissimo e molto motivato, che non vede l’ora di dedicare il 100% del suo tempo al lavoro in Consiglio e in particolare ai temi dei rifiuti e dei trasporti che segue da quasi due anni. Dunque largo a lui”.

In un’intervista a Radio Capital Calenda ha rivelato di essere rimasto stupito dal modo di lavorare in Consiglio comunale. “Io con tutta franchezza ci sono andato. Ho commentato le linee guida di Gualtieri, ho partecipato alle prime votazioni però non avevo mai sperimentato nella mia vita una cosa simile: la prima volta che sono andato sono arrivato all’orario stabilito ed eravamo in quattro. Premesso che lavorare così è sbagliato in assoluto ma sicuramente non lo può fare chi è un segretario di partito e un europarlamentare”.

“Il fugone di Calenda! Dopo una campagna elettorale intensa, struggente, passata a promettere amore eterno ai romani… per Carlo è arrivato il momento di gettare la maschera e farsi due conti in tasca: meglio lavorare all’Assemblea Capitolina o all’Europarlamento? Beh, a Bruxelles pagano di più, si sa… E così, prevedibile come l’arrivo del Natale, Calenda fa ‘ciaone’ alla Capitale e va in ‘Erasmus’. Resta una sola domanda: ma il tatuaggio Spqr che si era fatto a settembre, glielo rimborseranno?”.