“Collaboriamo con la sanità pubblica, vogliamo integrarla e non sostituirla”: parla il vicepresidente vicario di Sanimpresa, Luigi Corazzesi

Parla il vicepresidente vicario di Sanimpresa, Luigi Corazzesi: “Anche quest’anno ampliamo il nostro piano sanitario”.

“Collaboriamo con la sanità pubblica, vogliamo integrarla e non sostituirla”: parla il vicepresidente vicario di Sanimpresa, Luigi Corazzesi

Luigi Corazzesi, vicepresidente vicario di Sanimpresa, il 2027 porterà nuove prestazioni per gli iscritti a Sanimpresa. Quali sono le novità più importanti e quali esigenze dei lavoratori vi hanno portato a intervenire proprio su questi ambiti?
“Ogni anno lavoriamo per ampliare il Piano sanitario a partire dall’analisi dei bisogni dei nostri iscritti. Sanimpresa conta circa 150mila iscritti, prevalentemente a Roma e nel Lazio, con una presenza anche in altre città, tra cui Firenze e Milano. Una comunità ampia, che ci chiede risposte concrete e un’assistenza capace di evolvere insieme alle sue esigenze. Per il 2027 vogliamo rafforzare soprattutto le tutele rivolte alle persone più fragili: lavoratori con disabilità, persone che hanno subito infortuni sul lavoro e iscritti colpiti da malattie invalidanti. In questa direzione si inserisce la garanzia per l’acquisto di ausili e presidi medici e ortopedici (come le stampelle, i tutori, le carrozzine…) con un massimale di 3mila euro l’anno. È inoltre aperto un confronto con UniSalute per introdurre una copertura relativa agli esoscheletri, per la quale abbiamo proposto un rimborso fino a 5mila euro annui. Vogliamo portare da una a tre le visite psicoterapeutiche a domicilio, rafforzando il sostegno a chi vive difficoltà psicologiche. Un altro ambito sul quale intendiamo intervenire è la procreazione assistita. In un Paese segnato dal calo delle nascite, nel quale molti giovani rinviano la scelta di diventare genitori, vogliamo contribuire alle spese delle coppie che desiderano un figlio e incontrano difficoltà. A queste tutele si affianca il nostro Centro Polispecialistico, completamente gratuito per i nostri associati, con 20 branche e 70 medici: una presenza concreta attraverso cui Sanimpresa mette competenze e servizi a disposizione degli iscritti. Il nostro obiettivo è continuare a costruire un’assistenza sempre più vicina alle persone, soprattutto nei momenti in cui ne hanno maggiore bisogno”.

Negli ultimi anni Sanimpresa ha rafforzato progressivamente il Piano Sanitario, con una crescente attenzione anche alla prevenzione…
“La prevenzione è una componente centrale della nostra visione dell’assistenza sanitaria. Dallo scorso gennaio abbiamo inserito stabilmente “Futuro in Salute”, un programma che supera la logica del check-up standard e costruisce percorsi personalizzati sulla base delle caratteristiche e dei fattori di rischio di ciascun iscritto. Attraverso il portale dedicato raccogliamo le informazioni necessarie a individuare un profilo di rischio basso, medio o alto. A partire da questa valutazione, l’iscritto viene ricontattato e indirizzato verso gli accertamenti più appropriati, da effettuare gratuitamente. Nei casi di rischio elevato, il percorso prevede una valutazione con l’internista e il cardiologo, per definire gli approfondimenti. Il valore di questo approccio sta nella capacità di accompagnare la persona: individuare i rischi, orientare i controlli e dare continuità alla prevenzione. Vogliamo promuovere una cultura della salute che aiuti gli iscritti a prendersi cura di sé e a vivere più a lungo in buona salute. È questa la filosofia di Sanimpresa: mettere la persona al centro e costruire intorno ai suoi bisogni un percorso di assistenza”.

Il 15 novembre scade il termine per il rinnovo delle quote da parte delle aziende. Cosa devono fare le imprese per essere in regola e garantire la continuità della copertura sanitaria ai propri dipendenti?
“Per le aziende iscritte direttamente a Sanimpresa, la procedura è semplice: accedere al portale, aggiornare l’elenco dei dipendenti ed effettuare il versamento della quota prevista. Completati questi passaggi, il rinnovo avviene automaticamente. Per i lavoratori iscritti attraverso i fondi sanitari nazionali, le cui prestazioni vengono integrate da Sanimpresa, proseguono invece le consuete modalità di contribuzione ai rispettivi fondi. Sono poi questi ultimi a trasferire mensilmente a Sanimpresa le quote di competenza. Sul portale sono disponibili tutte le indicazioni operative e le modalità di pagamento. I nostri uffici restano a disposizione delle imprese per chiarimenti e assistenza. Rispettare la scadenza del 15 novembre significa garantire ai dipendenti la continuità della copertura sanitaria e dare piena attuazione al piano sanitario”.

In una fase in cui il Servizio sanitario nazionale è sottoposto a una forte pressione, quale ruolo può svolgere oggi la sanità integrativa?
“Sanimpresa ha una visione chiara: integrare le prestazioni del Servizio sanitario nazionale e contribuire al suo rafforzamento. La sanità pubblica è un patrimonio fondamentale del nostro Paese, che dobbiamo sostenere e valorizzare. Per questo vogliamo favorire il trasferimento di risorse della sanità integrativa privata verso le strutture pubbliche, anche attraverso l’attività intramoenia. Penso, in particolare, agli interventi chirurgici, per i quali oggi ci rivolgiamo alle cliniche private: una maggiore collaborazione con gli ospedali pubblici consentirebbe di destinare a questi ultimi nuove importanti risorse. Abbiamo già sperimentato concretamente questa possibilità durante l’emergenza Covid, attraverso una convenzione con la Regione Lazio per l’esecuzione dei tamponi. Gli iscritti prenotavano nelle strutture indicate dalla Regione, presentavano un voucher e l’Asl competente fatturava la prestazione a Sanimpresa. Un’esperienza che dimostra come la collaborazione tra sistema pubblico e casse sanitarie possa tradursi in servizi concreti per le persone. È su questa strada che vogliamo continuare a lavorare, costruendo una collaborazione sempre più stretta con la sanità pubblica. Sanimpresa è una Cassa senza scopo di lucro: le nostre risorse sono destinate alle prestazioni e alle tutele degli iscritti. La nostra forza è un Piano sanitario ampio, accompagnato dalla volontà di contribuire a un sistema di assistenza più accessibile e vicino ai bisogni delle persone”.