Condannato a due anni e due mesi per aver manipolato concorsi e nomine e per corruzione elettorale l’ex sindaco leghista di Legnano. Oltre a Fratus condanne anche per due assessori

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L’ex sindaco leghista di Legnano, Gianbattista Fratus, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione dal Tribunale di Busto Arsizio con l’accusa di aver manipolato concorsi per posizioni dirigenziali in Comune, in municipalizzate e partecipate e per corruzione elettorale. Insieme a Fratus è stato condannato, a due anni, anche l’ex vicesindaco dello stesso comune, Maurizio Cozzi, e a un anno e tre mesi all’assessore Chiara Lazzarini (entrambi di Forza Italia). L’indagine, coordinata dal pm Nadia Calcaterra, era partita con l’accusa per Fratus di corruzione elettorale, in particolare relativamente a una nomina nel cda di Amga in cambio dell’appoggio elettorale al ballottaggio durante le elezioni. Cozzi e Lazzarini si erano attivati per far nominare un loro uomo in una delle municipalizzate.

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