Conte-bis, D’Uva (M5S): “Vogliamo continuare un percorso che qualcuno ha interrotto. Questo governo taglierà i parlamentari”

dalla Redazione
Politica

“Alle 18 ci riaggiorneremo con i presidenti di commissione, domani saremo dal presidente Conte e porteremo a lui i punti che già abbiamo esposto e Luigi li ha enunciati al Quirinale”. E’ quanto ha detto il capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. “C’è questo gran parlare di poltrone – ha proseguito l’esponente pentastellato – ma faccio presente che tutti i nostri eletti si tagliano lo stipendio, tutti i ministri e sottosegretari rinunciano alla indennità di carica. Non solo non abbiamo parlato di poltrone, non ci interessa, non nasciamo su questa scia”.

“Vogliamo continuare un percorso che qualcuno ha interrotto – ha aggiunto D’Uva parlando dei ruoli del futuro governo -. Ce ne frega così tanto delle poltrone che andremo a tagliare i parlamentari, una cosa che si farà con questo governo”. Tornando poi sui punti del programma il capogruppo M5S alla Camera ha ricordato che “c’è una finanziaria che ci aspetta e il blocco dell’Iva deve essere affrontato assolutamente”. “Le politiche del lavoro di Di Maio – ha aggiunto D’Uva – hanno funzionato e dobbiamo continuare su questo, lo dicono anche i dati di oggi. Noi vogliamo parlare di temi e argomenti. A noi di poltrone non interessa e sono certo che non interesserà nemmeno agli altri”.

Per quel che riguarda uno dei punti ancora in sospeso nella trattativa con il Pd, quello del vicepremier ha spiegato ancora D’Uva: “Il tema del vicepremier non lo abbiamo tirato fuori noi neanche con l’altra parte. Io sono convinto che i cittadini non siano interessati a chi ci sara’ ma cosa vorremmo portare avanti. Noi vogliamo portare avanti i nostri punti a prescindere dai ruoli, per noi questo e’ importante”. Mentre sulla cancellazione dei due Decreti Sicurezza, che il Pd vorrebbe cancellare ha risposto: “Sui Decreti sicurezza si può lavorare sui rilievi fatti dal Capo dello Stato, che non possono essere ignorati, e si parte da quello”.