Kim torna a minacciare il mondo. La Corea del Nord ha un missile intercontinentale. Gli Usa spingono per un’azione internazionale contro il dittatore: convocato il Consiglio di Sicurezza Onu

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Una prova muscolare sempre più aspra. Da una parte c’è la Corea del Nord del dittatore Kim, dall’altra gli Stati Uniti d’America e la Corea del Sud in primo luogo. Le ultime scintille sono nate dal lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Corea del Nord, che hanno innescato come risposta il lancio di alciuni missili di precisione nelle acque territoriali sudcoreane partiti dalle basi militari Usa e sudcoreane situate in Corea del Sud. Tanto per far capire a Kim che stare contro la Coreal del Sud vuol dire anche mettersi contro gli Stati Uniti d’America.

Nel frattempo gli Usa hanno chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu proprio con la Corea del Nord al centro di ogni discorso. Riunione che potrebbe esserci a brevissimo, anche nelle prossime ore. Quello lanciato dalle forze nordcoreane è stato “un missile intercontinentale” come spiegato dal Pentagono. Una precisazione che è arrivata dopo ore di prudenza in cui nemmeno le massime forze americane si erano espresse. Si definiscono Icbm (Inter-continental ballistic missile). SI tratta di missili di ultima generazione che potrebbero raggiungere fino alla costa Ovest degli Stati Uniti. Avrebbero un raggio fino a 6.700 chilometri, anche se nel test il missile è finito a 900 chilometri rispetto a dove era partito.

Nei test precedenti non c’era mai stata tanta preoccupazione trattandosi di missili che non potevano percorrere così tanta strada. Ecco il perché di tanta agitazione e la convocazione d’emergenza del Consiglio di sicurezza Onu.

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