Corea del Nord, Kim torna a minacciare lanciando un missile intercontinentale: “Possiamo colpire qualsiasi obiettivo negli Usa”

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Nuova provocazione della Corea del Nord che in piena notte ha lanciato un nuovo missile balistico. Il vettore è caduto nel tratto di mare che si estende per 200 miglia nautiche dalla costa giapponese. Un missile intercontinentale avanzato, come confermato dagli esperti, lanciato alle 23.41 (in Italia erano le 16.41) che da Pyongyang ha volato per 998 chilometri in un arco temporale di 47 minuti e 12 secondi, raggiungendo l’altezza record di 3.724 chilometri.

Un chiaro avvertimento visto che il dittatore della Nord Corea, Kim Jong-un, ha così commentato: “Questo dimostra che possiamo raggiungere qualsiasi zona degli Stati Uniti. Immediata la replica da Washington: “L’ultima azione avventata e pericolosa del regime” ha commentato il presidente Usa, Donald Trump, “Gli Stati Uniti condannano questo test e respingono l’idea che i lanci effettuati finora siano per garantire la sicurezza del Paese. In realtà hanno l’effetto opposto”.

Giappone e Corea del Sud hanno convocato una riunione d’urgenza del consiglio sulla sicurezza nazionale. Sul tavolo internazionale ci sarabbero anche azioni militari come risposta al dittatore nord coreano. Il lancio missilistico era nell’aria, tanto che nei giorni scorsi il Pentagono aveva avvertito dell’imminenza di un nuovo test. Lanci che continuano a violare le disposizioni Onu.

Il timore più grande, come confermato dagli Stati Uniti stessi, è che entro il prossimo anno il dittatore possa realizzare una testata atomica miniaturizzata da inserire nell’ogiva di un missile Icbm e all’interno di un cosiddetto ‘veicolo di rientro’ in grado di proteggere l’ordigno alle alte temperature e alle turbolenze del rientro in atmosfera prima di colpire l’obiettivo al suolo.

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