Crimini di guerra in Ucraina, il procuratore dell’Aia Khan è a Kiev. Una squadra forense della Corte penale internazionale raccoglierà prove

Crimini di guerra
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“L’Ucraina è una scena del crimine”. È quanto ha detto oggi il procuratore generale della Corte penale internazionale, il giudice britannico Karim Asad Khan, visitando Bucha, la cittadina alle porte di Kiev teatro del massacro scoperto nelle scorse settimane.

Crimini di guerra, il procuratore generale della Cpi visita Bucha: “L’Ucraina è una scena del crimine”

“Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Khan ai giornalisti dopo aver visitato Bucha.

Khan a Kiev ha incontrato la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova e si è augurato che con le autorità ucraine nasca “una forte collaborazione” per favorire un’inchiesta indipendente. I due magistrati, ha fatto sapere poi la Corte penale internazionale su Twitter, “concordano sul fatto che l’approfondimento del coinvolgimento e l’ulteriore rafforzamento delle partnership sono fondamentali per garantire (l’accertamento di, ndr) responsabilità per i crimini commessi in Ucraina”.

Una squadra forense della Corte penale internazionale raccoglierà prove in Ucraina

Khan ha spiegato che una squadra forense della Corte penale internazionale dell’Aia è stata messa al lavoro “in modo che possiamo davvero assicurarci di separare la verità dalla finzione”, mantenendo “una mente aperta” e “seguendo le prove”. Secondo quanto ha detto a Repubblica il viceministro degli Interni ucraino, Evgeny Yenin, dall’inizio della guerra sarebbero stati commessi “più di 5.600 crimini di guerra” che la Russia avrebbe ordinato di nascondere distruggendo le prove.