Dall’Ucraina arrivano immagini atroci. Mosca colpisce i civili in fuga mentre ammassa le proprie truppe per prendere il controllo di Kiev

Ucraina Irpin
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Arrivano immagini atroci dalla guerra in Ucraina. Le forze russe attaccano i civili in fuga, come la famiglia raggiunta da un colpo di mortaio e sterminata a Irpin, le cui immagini in queste ore stanno facendo il giro del mondo. Mentre Mosca, secondo quanto riporta il Guardian citando fonti dell’esercito ucraino, iniziato ad “ammassare le proprie risorse per prendere d’assalto Kiev”.

Ucraina, Mosca ha iniziato ad ammassare le proprie risorse per prendere d’assalto Kiev

Nella città di Irpin, alla periferia occidentale della capitale, le truppe russe stanno avanzando con carri armati e unità di fanteria motorizzata, oltre a tentare di raggiungere la periferia orientale di Kiev attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil, affermano i militari in un rapporto.

Zelensky: “Non perdoneremo centinaia e centinaia di vittime, migliaia e migliaia di sofferenze”

Dodicesimo giorno di guerra in Ucraina. Mosca ha annunciato nuovamente il cessate il fuoco, a partire dalle 10 locali, per l’apertura di corridoi umanitari, ma secondo gli ucraini la Russia starebbe preparando l’assalto alla Capitale. “Il gruppo nemico – affermano le forze armate ucraine in un aggiornamento – ha iniziato ad accumulare risorse per l’assalto a Kiev”.

L’offensiva russa continua concentrandosi sull’accerchiamento di Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Sumy e Mykolayiv e raggiungendo i confini amministrativi nelle regioni di Luhansk e Donetsk. Inoltre, la città di Irpin è “priva di luce, acqua e riscaldamento da più di tre giorni, non c’è rifornimento di cibo e acqua”, aggiungono. Bombardata la città di Mykolaiv dove sono scoppiati incendi in edifici residenziali, ha fatto sapere il servizio statale ucraino per le emergenze.

“Non perdoneremo centinaia e centinaia di vittime, migliaia e migliaia di sofferenze”, ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video diffuso nelle scorse ore. “Non perdoneremo – ha aggiunto -, non dimenticheremo. Puniremo tutti coloro che hanno commesso atrocità in questa guerra sulla nostra terra”.

Zelensky ha spiegato di voler trovare chi “ha sparato alle nostre città, al nostro popolo, ha bombardato la nostra terra, ha lanciato razzi”. “Non ci sarà posto tranquillo su questa terra per voi – ha detto -, ad eccezione della tomba”.

Stamattina, poi, la Russia ha dichiarato il cessate il fuoco a partire dalle 10 (ora locale) e l’apertura di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili da Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy, secondo quanto riferisce Interfax. Da Kiev, le persone dovrebbero essere evacuate via Hostomel, Rakivka, Sosnivka, Ivankiv, Orane, Chernobyl e Gden (Bielorussia) fino a Gomel, da dove dovrebbero poi raggiungere la Russia per via aerea. Previsti altri percorsi per l’evacuazione da Mariupol, Kharkiv e Sumy.

Oggi sono attesi nuovi colloqui tra Ucraina e Russia, anche se il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito che il conflitto si fermerà solo se l’Ucraina smetterà di combattere e se le richieste della Russia saranno soddisfatte. Secondo Putin i negoziatori ucraini dovrebbero adottare un approccio più “costruttivo” nei colloqui con Mosca per tenere conto della realtà sul campo. L’Ucraina ha affermato di non essere disposta a scendere a compromessi sulla sua integrità territoriale. Così si resta in attesa di nuovi spiragli di pace in una situazione sempre più complicata per i civili costretti a subire bombardamenti sempre più pressanti.