Dal 18 maggio l’autocertificazione va in pensione. Sarà necessario solo per spostarsi da una regione all’altra. Il Governo valuta nuove riaperture

di Alessandro Righi
Politica

Finisce l’era dell’autocertificazione per gli spostamenti. Dal 18 maggio si potrà tornare a uscire di casa, rimanendo all’interno della regione di residenza, senza dover mettere nero su bianco “comprovati motivi di necessità e urgenza”. Saranno poi le singole Regioni, in base ai dati epidemiologici locali, a stabilire, come spiegato dal ministro Francesco Boccia (nella foto), le ripartenze, a partire dalle linee guida dell’Inail approvate dal comitato tecnico scientifico e inviate oggi dal Governo ai territori.

Possibile riaprire bar e ristoranti, parrucchieri e centri estetici, che in un primo momento sarebbero dovuti restare chiusi fino al primo giugno. Sì, quindi, a cene e caffè con gli amici (anche ‘congiunti’ tornerà ad essere un termine poco utilizzato), all’interno delle proprie abitazioni come nei locali, pur sempre con le dovute cautele e rispettando le misure di sicurezza. Bisognerà, invece, con ogni probabilità, attendere il 25 per tornare in palestra.

Oggi il Governo dovrebbe decidere se sarà un nuovo Dpcm (strumento lungamente criticato fuori e dentro la maggioranza) o un decreto a stabilire le nuove disposizioni. La prima ipotesi resta la più quotata, ma non si esclude che il testo sia preceduto da un’informativa di Giuseppe Conte in Parlamento.Il progressivo allentamento del lockdown dovrebbe riguardare anche le seconde case: all’interno della propria regione ci si potrà spostare.Non arriverà prima di giugno, invece, l’ok per gli spostamenti tra una Regione e l’altra.