Dal Governo un Dpcm soft. Adesso tocca a noi essere responsabili. Feste private fino a 6 invitati. C’è lo stop alle gite scolastiche

di Raffaella Malito
Politica

Dal calcetto al basket: stop al mondo degli sport amatoriali di contatto. Niente gite scolastiche e raccomandazione sull’uso delle mascherine in casa con non conviventi. Stop alle feste private, con una “forte raccomandazione” a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone. Per le cerimonie legate a matrimoni, battesimi, funerali limite fissato a 30 partecipanti. Massimo mille persone agli eventi sportivi e stretta alla movida con divieti di assembramenti davanti ai locali dalle ore 21. Sono queste le nuove regole anti Covid entrate nel nuovo Dpcm emanato dal governo. Un tentativo di scongiurare misure più dure.

“Escluderei lockdown e lo dico a ragion veduta. Se la curva dovesse continuare a salire, si potrebbe pensare a lockdown circoscritti”, ha spiegato il premier. Tutelare la salute è la priorità del governo. Obiettivo è riuscirci evitando un nuovo lockdown nazionale e misure penalizzanti per un’economia già duramente messa alla prova. Le Regioni, a cui Giuseppe Conte e i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia, hanno illustrato le misure, hanno chiesto tempo al governo per ragionare sul nuovo Dpcm. Il presidente del Consiglio, dopo averle incontrate, ha riunito i capi delegazione della maggioranza e non si esclude che il nuovo decreto possa essere varato in nottata quando il giornale va in stampa.

Stop alle gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi. Sospendere gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale (ovvero vietate le partite tra amici che non siano regolamentate) ma consentirli a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. Salve le palestre. Fino a mille persone negli stadi all’aperto mentre la capienza dei palazzetti potrebbe salire fino al 15% anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori.

Salta dunque il limite delle 200 persone al chiuso. Limite che invece resta per cinema, teatri e sale da concerto, come restano i mille spettatori all’aperto. Divieto di sosta davanti ai locali dalle 21, in modo da evitare assembramenti, e chiusura di pub, locali e ristoranti con servizio al tavolo a mezzanotte. Uno dei punti più discussi è stato quello sulle feste private. Si vietano quelle nei locali pubblici ma si rivolge anche “una forte raccomandazione di evitare feste nelle abitazioni private e di ricevere persone non conviventi superiori a 6”. A spingere su questa misura Speranza. Alcuni presidenti di Regione hanno proposto, poi, al governo di inserire la ripresa della didattica a distanza per gli alunni delle superiori. Ma, a quanto pare, senza successo. E sempre da parte di alcuni enti locali è arrivata la richiesta di un maggiore ricorso allo smart working.

Il governo punta a potenziarlo e portarlo nella Pa dall’attuale 50% al 60-70%, con un invito a un rafforzamento anche nelle aziende private. La nuova Circolare del ministero della salute ha aggiornato, invece, le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena. Accolte le indicazioni del Cts: ridotta la quarantena da 14 a 10 giorni, con un solo tampone di controllo in uscita. Per quanto riguarda le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

I contatti stretti di casi con infezione da Sars-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.