Dal virus in laboratorio al Mes. La Destra è contagiata dalle balle. Salvini e Meloni sparano fake news e numeri sballati. Neanche il Coronavirus ferma la perenne caccia ai like

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Che Matteo Salvini sia in una fase confusionaria ce ne siamo accorti già qualche settimana fa quando, a distanza di pochi giorni, aveva cambiato totalmente idea sull’atteggiamento da tenere nei confronti dei soliti confini. Il 21 febbraio, in una delle sue tante dirette Facebook, il Capitano tuonava: “Ascoltiamo la comunità scientifica: blindiamo, sigilliamo i nostri confini! Ne va della salute di decine di milioni di persone!”. Sei giorni dopo, ecco il dietrofront: “Riaprire! Tutto quello che si può riaprire! Riaprire, rilanciare. Quindi aprire, aprire, aprire! Tornare a correre, tornare a lavorare!”.

Insomma, poche idee e confuse che il leader leghista sta conservando anche nell’ultimo periodo. Con la stessa incoerenza mostrata a febbraio: se infatti con tutto il centrodestra unito chiede collaborazione e unità nazionale, insieme con i suoi alleati (a cominciare da Giorgia Meloni) non fa altro che andare in televisione o in diretta social per attaccare Giuseppe Conte e il suo Governo. E fin qui, per quanto possa essere una scelta opinabile visto il periodo di emergenza, sarebbe tutto sommato legittimo. A patto, però, che si dica il vero. Ed è qui che casca l’asino. I continui attacchi del duo sovranista poggiano su menzogne, numeri sballati e fake-news.

POPULISMO E DISTINTIVO. Il caso più eclatante è senz’altro quello relativo al video del 2015 del Tg Leonardo, il programma scientifico di Rai3, in cui si parlava di un virus nato in laboratorio da un pipisistrello dopo l’epidemia Sars. “!INCREDIBILE!!”. Comincia così il post di Salvini, che non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione. Il leghista, che di fare accertamenti rispetto a quanto girava in rete non si è preoccupato evidentemente più di tanto, è arrivato addirittura ad affermare che la Lega domanderà un’interrogazione urgente per Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Peccato che un minuto dopo il post, una marea di scienziati hanno chiarito che quell’esperimento nulla c’entra col coronavirus che, peraltro, non ha assolutamente natura artificiale. Stessa incredibile figuraccia è stata collezionata anche dalla Meloni.

Ma i due, d’altronde, viaggiano di pari passo nelle magre figure che proprio non riescono a non collezionare. E così anche sul Fondo Salva-Stati la leader FdI ha definito Conte un “criminale” e Salvini ha dato manforte dicendo che la manovra del Governo italiano “puzza di fregatura”. Anche qui: nessuno ha specificato che in realtà Conte ha parlato di aiuti senza condizioni. Ed è questa, peraltro, la direzione verso cui si sta andando. Cosa ben diversa dai paletti del Patto di Stabilità voluti e votati proprio da chi oggi si riempie la bocca e vomita sentenze e balle clamorose. Finita qui? Certo che no. Ci sono anche i numeri sballati che il Capitano lancia manco fosse il Lotto. “Dobbiamo usare per gli italiani i soldi degli italiani. L’anno scorso il prodotto interno lordo degli italiani sono stati 1 miliardo e 800 milioni di euro, la spesa pubblica 800 milioni. I soldi ci sono“.

Ennesima epic fail del leader leghista ospite di Bianca Berlinguer a CartaBianca. Il Pil è infatti pari a circa 1.800 miliardi; la spesa pubblica invece è pari a 850 miliardi. Ennesimi dati sbagliati. Per attaccare Conte che in questo momento ha l’appoggio del popolo italiano. E questo fatto ai populisti sovranisti proprio non va giù. E si vede.