Davide Paitoni, suicida: chi era l’uomo che uccise il figlio di 7 anni per poi togliersi la vita in carcere

Davide Paitoni aveva 40 anni e doveva rispondere tra l'altro di aver ucciso suo figlio los corso gennaio. L'uomo si è suicidato in carcere.

Davide Paitoni aveva 40 anni ed era in carcera per rispondere di un tentato omicidio e ancora più grave di aver tolto la vita a suo figlio di soli 7 anni lo scorso gennaio. Martedì 12 luglio 2022 si apprende che l’uomo si è tolto la vita mentre era in carcere.

Davide Paitoni, suicida: chi era l’uomo che uccise il figlio di 7 anni per poi togliersi la vita in carcere

Davide Paitoni: chi è l’uomo che uccise il figlio di 7 anni

Davide Paitoni aveva 40 anni ed era nel carcere di San Vittore di Milano dopo che lo scorso gennaio aveva ucciso il figlio di soli 7 anni. L’uomo quando avvenne la tragedia era nella sua casa di Morazzone (Varese), dove era ai domiciliari con l’accusa di aver tentato di uccidere un collega di lavoro, nel 2021 ad Azzate (Varese).

“Mi dispiace, perdonami papà”. Queste le parole scritte da Davide Paitoni al padre su un biglietto lasciato sul cadavere del bimbo, chiuso nell’armadio. Il 40enne aveva infilato uno straccio in gola al bambino, poi gli aveva raccontato una bugia per farlo sedere e colpirlo con un coltello alla gola.

«Davide Paitoni, accusato di aver ucciso il figlio Daniele di sette anni in Morazzone il primo gennaio scorso, si è suicidato nella sua cella nel carcere di San Vittore – scrive in una nota il Procuratore della Repubblica di Varese Daniela Borgonovo – Il 6 luglio gli era stato notificato l’avviso di conclusione indagini in relazione all’omicidio del figlio e domani era fissata la discussione, con giudizio abbreviato, nel procedimento per tentato omicidio di un collega di lavoro». Inoltre, nella giornata di lunedì 11 luglio il giudice aveva negato la perizia psichiatrica all’uomo come ha spiegato il suo avvocato difensore Stefano Bruno, dopo la decisione del Gip di Varese. «Il Giudice ha ritenuto che le modalità con cui è stato commesso il reato è talmente chiara da non rendere necessario procedere con una perizia psichiatrica – ha detto Bruno -. Ripeterò la richiesta in udienza preliminare, anche perché ho aspettato mesi prima di chiedere una valutazione psichiatrica, per sincerarmi personalmente delle condizioni del mio assistito».

Si è tolto la vita in carcere

La notizia è di oggi, martedì 12 luglio, che l’uomo si è tolto la vita mentre era in carcere. «Ognuno faccia i conti con la propria coscienza». Queste la parole all’ANSA dell’avvocato di Davide Paitoni, Stefano Bruno, dopo il suicidio del 40enne.

Già pochi giorni dopo l’omicidio, l’avvocato di Paitoni aveva rivelato al pubblico le intenzioni suicide del suo assistito: “Vuole morire e tace”. L’uomo  era atteso mercoledì 13 luglio per un ulteriore processo. L’uomo avrebbe partecipato alla discussione in giudizio abbreviato per il tentato omicidio di un suo collega di lavoro ad Azzano, in provincia di Varese. Paitoni aveva cercato di ammazzarlo a colpi di taglierino nel parcheggio dell’azienda in cui lavorava.

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