Nuovo vertice a Palazzo Chigi. A breve potrebbe arrivare un altro decreto anti-Covid. Il Governo valuta di prorogare oltre il 6 aprile le misure in vigore

decreto anti-Covid
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Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma potrebbe arrivare a breve un nuovo decreto anti-Covid e una proroga delle misure attualmente in vigore. E proprio in vista di questo provvedimento, ma, soprattutto, per fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza e sulla campagna vaccinale, il premier Mario Draghi ha incontrato, nel pomeriggio di oggi a Palazzo Chigi, i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, insieme ai membri del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.

Nel corso del vertice, secondo quanto riferiscono fonti dell’Esecutivo, si sarebbe parlato della possibilità di adottare, forse già la prossima settimana, un nuovo decreto anti-Covid in vista del 6 aprile, la data in cui scadranno le misure di contenimento dell’epidemia attualmente in vigore (leggi l’articolo).

Tra i nodi principali ci sono gli spostamenti tra le regioni, attualmente vietati dall’ultimo decreto anti-Covid, ma soprattutto la scuola, per la quale diversi ministri invocano la riapertura in presenza anche in zona rossa, fino alla prima media. Tra i ministri, secondo quanto riferisce l’Ansa, c’è anche chi invita alla prudenza e a guardare alla stretta decisa in Germania, dove la Merkel ha ordinato il lockdown totale fino al 18 aprile.

“Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente – ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco -, e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda. In Italia la normalità ancora non c’è, abbiamo ancora flussi rilevanti di contagi, ma il picco è alle nostre spalle”.

Tra le ipotesi che si stanno valutando in Italia, ma che al momento non trovano conferme ufficiali, c’è, dunque, la proroga delle misure attualmente in vigore, forse fino al 15 aprile e attraverso un nuovo decreto. “Ad oggi non è prevista nessuna mini proroga”, riferiscono fonti citate dall’Ansa e di misure non si sarebbe parlato neanche nel corso della riunione di questo pomeriggio a Palazzo Chigi tra il premier Draghi, Speranza, Gelmini e i vertici del Cts.

L’incontro, riferisce ancora l’Ansa, sarebbe servito a fare un punto sul quadro epidemiologico e si sarebbero esaminate le curve del contagio (che oggi hanno registrato un picco di morti, ben 551 in 24 ore) ma non si sarebbe discusso né della campagna di vaccinazione né di nuove misure da adottare dopo il 6 aprile. Bocche cucite anche dal Cts, con il suo coordinatore, Locatelli, che all’arrivo a Palazzo Chigi ha liquidato così i giornalisti: “Sapete che valorizzo sempre la riservatezza”.

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