Via libera di Palazzo Chigi al decreto Sostegni bis. Di Maio: “Oltre 40 miliardi per famiglie e imprese. La parola d’ordine è ripartenza”

decreto Sostegni bis Di Maio
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sostegni bis. “La parola d’ordine è ripartenza. Abbiamo appena approvato in Consiglio dei Ministri un decreto da oltre 40 miliardi per continuare a sostenere le imprese, gli autonomi, i lavoratori, le famiglie ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

“Stiamo eliminando totalmente il coprifuoco – ha detto ancora il ministro M5S parlando del decreto sostegni bis -, ci stiamo avviando verso la riapertura totale e bisogna continuare a sostenere chi si trova in difficoltà. Tra le misure approvate poco fa, previste dal Sostegni Bis, ci sono: ristori a fondo perduto e copertura per i costi fissi per le imprese che ammontano complessivamente a 15,4 miliardi; 1,6 miliardi che andranno a rifinanziare gli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle nostre imprese per renderle ancora più competitive nel mondo: esportare Made in Italy all’estero significa creare nuova occupazione in Italia”.

“100 milioni sono stati destinati alle attività chiuse – ha aggiunto Di Maio parlando ancora del decreto Sostegni bis – e fondi a favore di agriturismi e aziende vitivinicole. Il decreto prevede inoltre: la proroga fino al 30 giugno del termine di sospensione delle cartelle fiscali; il rifinanziamento del Reddito di emergenza fino a settembre. Per quanto riguarda i comuni, soprattutto per quelli che riversano in uno stato di dissesto o pre dissesto, è stato previsto uno stanziamento di 500 milioni e durante la conversione del decreto in Parlamento la norma potrà essere ulteriormente rafforzata. Avanti così”.

Sono 3,3 miliardi, invece, i fondi destinati al settore che si aggiungono al miliardo e 700 milioni del Decreto Sostegni. Sono previste risorse per la montagna, gli operatori, le città d’arte, gli stagionali, le agevolazioni contributive, il credito d’imposta per canoni locazione e il credito d’imposta bis. Gli aiuti puntano a sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator, le guide turistiche e le imprese del settore.