La parola d’ordine è minimizzare. La consegna di Palazzo Chigi è chiara: inutile rispondere a Donald Trump. Molto meglio, invece, ignorare gli attacchi a Giorgia Meloni e ribadire il principio per il quale l’unica cosa che conta sono i rapporti tra due Stati, indipendentemente da chi sia il loro leader.
Palazzo Chigi ha deciso di non rispondere all’ultimo post di Trump, nel quale ha pubblicato una foto in cui Meloni lo guarda, accompagnata dalla scritta “serve un ordine restrittivo”. Fonti di governo sottolineano che non ci sono reazioni per ora a questo post. Il risultato, paradossale, è che così il governo non condanna Trump mentre a farlo è solo l’opposizione, nonostante gli attacchi arrivino proprio nei confronti della presidente del Consiglio.
Trump attacca Meloni, il governo resta in silenzio…
Anche i ministri del governo Meloni sembrano seguire questa linea, probabilmente per evitare uno scontro alla vigilia del vertice Nato di Ankara. Per il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, quelle di Trump sono “dichiarazioni che si commentano da sole”. Il vicepresidente del Consiglio, intervistato da SkyTg24, ribadisce che il governo non ha intenzione di rispondere “a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti”.
“Siamo convinti – continua Tajani – che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni, noi siamo amici degli Stati Uniti che sono un partner strategico, sono la parte dell’Occidente più importante insieme all’Europa, a noi questo interessa”. E le relazioni con gli Usa restano “fondamentali” da ogni punto di vista.
“Non commento più queste cose”, dice l’altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. Mentre il ministro della Difesa, Guido Crosetto, spiega di non avere alcuna reazione: “La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato fondamentale come gli Usa. Le persone passano, ma i rapporti devono rimanere”. Basta scontri con Trump, quindi, pensando a rinsaldare i rapporti con gli Usa come già fatto con le celebrazioni del 4 luglio a Villa Taverna.
…mentre le opposizioni condannano
Dal fronte delle opposizioni arriva la solidarietà a Meloni dopo l’ultimo attacco di Trump. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sostiene di schierarsi con lei e con l’Italia, mentre la segretaria del Pd, Elly Schlein, definisce “inaccettabili” questi attacchi di Trump: “Siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da capi di governo stranieri”. Anche per Giuseppe Conte, leader M5s, gli attacchi di Trump sono inaccettabili, ma “dobbiamo chiederci come si sia arrivati sin qui, perché Giorgia Meloni è stata una fan adorante di Trump, della sua ideologia Maga, della sua dottrina, delle sue azioni illegali”. Il risultato finale è che la maggioranza minimizza, anzi – come direbbe Meloni – non condivide né condanna. Come fa, invece, l’opposizione.