Di Maio a caccia di rapporti diplomatici in Medioriente. Dopo la festa per i 30 anni sul Tevere il candidato premier in pectore dei Cinque Stelle vola in Israele e Palestina

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Che il Movimento Cinque Stelle stia cominciando a pensare in grande lo testimoniano anche le mosse a livello internazionale. Luigi Di Maio, per molti destinato il candidato premier in pectore, proprio oggi parte alla volta di Israele e Palestina. Una visita che comincia oggi per concludersi l’11 luglio con una serie di appuntamenti di primissimo livello. Insieme a Di Maio ci sono i parlamentari Manlio Stefano e Ornella Bertorotta.

Il viaggio all’indomani della festa per i 30 anni di Di Maio, ieri sera in un locale sul Tevere; festa a cui ha partecipato anche Virginia Raggi che questo pomeriggio presenta la sua Giunta. La delegazione del Movimento 5 Stelle incontrerà a Tel Aviv esponenti della società civile e i rappresentanti di Breaking the silence, l’associazione non governativa che raduna soldati e veterani di guerra e quelli di Parents Circle. Incontri anche con un gruppo di genitori in lutto impegnato per la pace fra israeliani e palestinesi. L’agenda prevede incontri anche con Abraham Yehoshua e Etgar Keret, due artisti simbolo dell’attuale generazione di scrittori israeliani. Poi la delegazione proseguirà per Gerusalemme visitando il Memoriale dell’Olocausto e poi si trasferirà a Ramallah con la visita al villaggio di Bil’in, simbolo dell’opposizione al Muro di sicurezza. Fitta l’agenda degli appuntamenti, come ricordato anche dall’Ansa: incontri con i rappresentanti di UNRWA la struttura dell’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi al campo di Aida, pranzo con il sindaco di Betlemme, visita a Hebron e al quartier generale della missione TIPH. E non è escluso un passaggio sulla striscia di Gaza. E per stringere ulteriori rapporti internazionali il prossimo mese di settembre Di Maio dovrebbe viaggiare anche alla volta degli Stati Uniti d’America.