Disagi infiniti per i pendolari laziali. I treni di Zingaretti sul binario morto. Sulla Roma-Viterbo saltano 20 corse al giorno. I 5S accusano: i nuovi mezzi della Regione? Dal 2023

NICOLA ZINGARETTI
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Prendere un treno nel Lazio è sempre più una lotteria, dove a farla da padrone è la fortuna. Già perché malgrado le carenze di personale – aggravate dai macchinisti contagiati per via della pandemia – e i treni obsoleti sono problemi noti da anni, dalla Regione Lazio si è fatto troppo poco per far funzionare davvero le principali linee che collegano la Capitale ai Paesi vicini.

A denunciarlo sono le opposizioni con in prima fila il consigliere M5S e vicepresidente dell’Assemblea capitolina, Paolo Ferrara, che in una nota sostiene che la Pisana sta sostanzialmente prendendo in giro i cittadini. “La disperazione corre sui binari regionali: dopo la Roma-Lido, l’odissea dei pendolari, fra assembramenti e disagi, è sulla Roma-Viterbo, dove negli ultimi quattro giorni si è viaggiato a una media di ben 20 treni cancellati quotidianamente” segnala il pentastellato.

Una situazione davvero emergenziale che i romani conoscono bene e che è finita più volte al centro di accertamenti, inclusi quelli dell’Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria, ma che nessuno è mai riuscito a risolvere. “È dal 2016 che la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti reitera annunci per l’arrivo di nuovi treni su entrambe le linee. Apprendiamo che solo pochi giorni fa è stato firmato dal notaio il contratto per la fornitura dei primi 11 nuovi treni, di cui 6 sulla Roma-Viterbo e 5 sulla Roma-Lido”.

Fin qui si potrebbe pensare che sia una grande notizia per tutta l’utenza ma la realtà è ben diversa e a spiegarla è lo stesso Ferrara: “Peccato che i primi due arriveranno non prima di ottobre 2023. Come al solito, da Zingaretti solo chiacchiere su chiacchiere, mentre la gente che lavora e si alza all’alba viene devastata da questo stillicidio devastante e continuo”. Insomma oltre al danno, la beffa perché la situazione non cambierà presto. E difficilmente si risolverà con due soli convogli, con buona pace di tutta l’utenza.

SOLITI ANNUCI. Dalla Pisana, intanto, fanno sapere che la situazione dei trasporti regionali è destinata a cambiare ulteriormente grazie ai fondi in arrivo dall’Europa. Si tratta di “15,2 miliardi di euro tra fondi del Pnrr, programmazione europea e risorse nazionali”. Un fiume di denaro, spiega Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, che sarà utilizzato in “tanti settori” tra cui “la sanità, per renderla più vicina alle persone con investimenti concreti sui nostri territori”, “l’edilizia popolare e la mobilità sostenibile, prevedendo, tra le altre cose, il rinnovo di treni regionali e flotte bus”.

SERVIZIO DISASTROSO. Ma che la gente sia davvero furiosa, con questo annuncio che potrebbe ulteriormente esacerbare gli animi, lo si capisce dai social dove impazzano meme e critiche per un servizio ritenuto a dir poco scadente. Soltanto guardando agli ultimi giorni e secondo i dati forniti dalle opposizioni in Campidoglio, particolarmente critica è la situazione della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, che è di proprietà della Regione Lazio.

Qui viaggiare è diventato un terno a lotto tanto che, dati alla mano, negli ultimi giorni sono saltati quasi due convogli su dieci. Cosa ancor più grave, è che le cancellazioni sono quasi sempre annunciate pochi minuti prima dell’orario di partenza. Un servizio, quello della Roma-Viterbo, che è ormai stabilmente sul podio annuale della classifica delle peggiori ferrovie del Lazio redatta da Legambiente.