Dopo il Parlamento, la denuncia dei lavoratori arriva anche in Regione Lazio

La denuncia dei lavoratori di un Fondo interprofessionale arriva anche in Regione Lazio, dopo l'interrogazione in Parlamento.

Dopo il Parlamento, la denuncia dei lavoratori arriva anche in Regione Lazio

Prima la questione è arrivata in Parlamento, dove è ancora attesa una risposta del governo. Ora è il turno della Regione Lazio e, intanto, a mobilitarsi sono anche i sindacati. Parliamo della denuncia dei lavoratori sul “clima organizzativo e le condizioni di lavoro all’interno del Fondo interprofessionale For.Te”. L’interrogazione era stata presentata dal deputato M5s, Riccardo Tucci, facendo riferimento a comportamenti “della direzione ritenuti vessatori” nei confronti dei lavoratori e a un tasso alto di “dimissioni volontarie”.

A oltre un mese di distanza dalla presentazione dell’interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, non è ancora arrivata una risposta, come sottolinea lo stesso Tucci. Il deputato sottolinea che “continuano a pervenire segnalazioni” da parte dei lavoratori su un contesto “caratterizzato da tensioni organizzative” e chiede alla ministra una risposta rapida: “Laddove ciò non dovesse accadere, a breve depositerò una interpellanza urgente”, annuncia Tucci.

Prima alla Camera, ora la denuncia arriva in Regione Lazio

A quanto si apprende, intanto, anche i sindacati si sono mossi rivolgendosi alla direzione del Fondo con lettere e diffide. E la questione è approdata in Regione Lazio con l’interrogazione presentata dal capogruppo M5s, Adriano Zuccalà, che sottolinea le denunce dei lavoratori sulle “dimissioni volontarie di massa negli ultimi tre anni”. I 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione un mese fa ma ora chiede di “approfondire e accertare ciò che sta accadendo”. Zuccalà si dice pronto a valutare “una segnalazione all’ispettorato del lavoro” e una “richiesta di audizione in commissione Lavoro”, chiedendo al presidente Rocca di prendere in carico questa situazione.