Il video di Draghi che parla di “interessi tedeschi” dietro lo stop ad AstraZeneca e il gesto delle mani sulle pressioni di Berlino

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“La decisione su AstraZeneca non è stata presa per imitazione o per ‘interessi tedeschi’…”: Mario Draghi si concede anche l’ironia di calcare la voce sulle due parole “interessi tedeschi”. Succede durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri che ha dato l’ok al Dl Sostegni quando cronisti lo sollecitano, per smentirle. Il presidente del Consiglio, come si vede nel video, accompagna le due parole con un gesto delle mani, per sottolineare l’idea di pressioni di Berlino sulle decisioni italiane.

Il video di Draghi che parla di “interessi tedeschi” dietro lo stop ad AstraZeneca

La decisione di sospendere Astrazeneca “non è stata presa per soddisfare interessi tedeschi”, dice. È stata la decisione di un governo “che cerca di mettersi nei panni dei cittadini”. La decisione ha provocato un “calo di vaccinazioni solo per un giorno. La campagna di vaccinazione ha subito un rallentamento ma non è stato disastroso”. Per quanto riguarda invece la possibilità che ci sia “un effetto sulla campagna di vaccinazione” Draghi risponde che “sarà la razionalità degli italiani a decidere”.

Sospendere il vaccino Astrazeneca è stato un errore? “No, non è un errore. Quando un’agenzia europea ci dice: ‘continuate ma voglio prendermi un po’ di tempo per vedere se è sicuro’, se ci si mettesse nei panni miei o di altri governanti che avreste fatto? avreste detto ‘proviamoci’?”. Su questo, gli scienziati “hanno dato pareri diversi”, ma “non abbiamo preso la decisione per imitazione o per tutelare interessi tedeschi, nulla del genere”.

Perché su AstraZeneca si parla di tedeschi? Il video del premier che smentisce

Perché su AstraZeneca si parla di interessi tedeschi? Perché l’azienda farmaceutica Pfizer è tedesca mentre AstraZeneca è una società svedese. Si pensa quindi che la Germania si sia mossa segnalando il rischio di trombosi del seno cervicale per il vaccino allo scopo di soddisfare gli interessi personali dell’azienda. O almeno questo hanno detto o suggerito alcuni, tra cui il partner di maggioranza di Draghi Matteo Salvini.

“D’altronde c’è anche da dire che c’è stato un calo, ma solo in un giorno le vaccinazioni sono scese da 150 a 100mila, poi sono state quasi compensate” dalla somministrazione degli altri vaccini. “C’è stato un rallentamento, ma non disastroso”, ha spiegato Draghi. Quanto agli effetti sugli italiani, su eventuali dubbi a sottoporsi al vaccini Astrazeneca, “mi aspetto che sia temporaneo, se necessario valuteremo se fare una campagna ma credo che alla fine sarà la razionalità degli italiani a decidere su questo. Se ci sarà un effetto, credo che sarà temporaneo”.

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