Draghi punta sui sindaci per il successo del Pnrr. Ma l’Anci avverte: “Servono tempi certi, assunzioni e un rafforzamento delle competenze amministrative”

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“Voglio portare a voi Sindaci il ringraziamento del Governo e mio personale per il lavoro che avete svolto nei mesi difficili della pandemia. E dirvi che sarete al centro della stagione che abbiamo davanti: una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del suo intervento (qui il videoqui il testo dell’intervento) all’Assemblea annuale dell’Anci, in corso a Parma. “Il successo del Piano è nelle vostre mani – ha aggiunto il premier parlando ai sindaci -, come in quelle di noi tutti. C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione. Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri”.

“Da sempre in prima linea nella gestione delle emergenze – ha aggiunto Draghi -, lo siete stati anche durante la pandemia. Avete applicato le restrizioni con rigore e incoraggiato i cittadini a resistere e perseverare nei momenti più difficili. Avete aiutato tanti che avevano perso il lavoro o sospeso le proprie attività. E che si sono trovati ad affrontare la povertà – molti per la prima volta. Avete tenuto unite le vostre comunità con determinazione e con coraggio, anche quando la crisi sanitaria ha reso più difficile e oneroso erogare i servizi ai cittadini. Avete agito con l’operosità, il pragmatismo e il senso civico che vi distinguono, quanto la fascia tricolore”. Per Draghi “oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni. Un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future”.

“Vogliamo fare la nostra parte e chiediamo al governo di avere fiducia in noi, così come avete fatto in questi mesi e non è passato inosservato che siamo riusciti ad ottenere delle semplificazioni, sappiamo che ci ritroviamo di fronte ad atti rivoluzionari se pensiamo al passato” ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro. “Oggi serve però un rafforzamento delle competenze amministrative. Il reclutamento straordinario deve riguardare tutti – ha aggiunto -, soprattutto i piccoli comuni e quelli che sono in dissesto o pre-dissesto”.

“Vogliamo però semplificare le procedure – ha aggiunto Decaro rivolgendosi a Draghi -, è l’unica richiesta perché le altre sono state tutte accolte e non era mai successo nella storia. La campagna di reclutamento del personale crediamo sia un po’ complicata perché per ogni progetto del Pnrr dobbiamo presentare un piano dove individuiamo il numero delle figure professionali, se riusciamo a individuare una percentuale sui progetti sulla base di quella noi assumiamo, provate a fidarvi dei sindaci come avete fatto fino ad oggi”.

“La nostra posizione – ha proseguito il presidente dell’Anci – è che i finanziamenti del Pnrr vengano assegnati ai Comuni in maniera diretta e non intermediata, riducendo al minimo indispensabile i passaggi formali e burocratici. Troppo tempo rischia di passare, in attesa del perfezionamento dei vari passaggi burocratici tra Ministeri e Regioni”. Decaro, inoltre, ha chiesto di “definire insieme procedure e tempi certi, per proseguire insieme questo percorso”.

“Non tutti i Comuni – ha rassicurato Draghi – sono attrezzati allo stesso modo per affrontare la sfida del Pnrr. È essenziale che questa opportunità storica sia colta anche dai centri più piccoli. Il Governo ha semplificato le procedure di affidamento dei contratti pubblici per aumentare la rapidità e l’efficacia di intervento. Accorciamo i tempi di realizzazione anche coniugando, quando possibile, la fase progettuale con quella esecutiva. Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall’assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale, qui dobbiamo sicuramente tener conto del suggerimento dato da Decaro. Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Piano. Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni”.

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