Dopo le sconsiderate incursioni nei cieli d’Europa dei mesi scorsi, questa volta il tanto temuto incidente si è davvero verificato. Un drone russo, impegnato in un attacco nella regione di Odessa, è finito fuori rotta per poi precipitare su un edificio residenziale nella città di Galați, in Romania, Paese membro della Nato, provocando un incendio.
A riferirlo è l’agenzia Rbc-Ucraina, che cita Faytuks Network e la pagina Facebook ufficiale del Servizio romeno di pronto intervento. Secondo quanto riportato, due persone sarebbero rimaste lievemente ferite.
Come riportano i media di tutto l’Occidente, sebbene manchi ancora una conferma definitiva, si ritiene che il drone fosse russo. Proprio mentre il velivolo senza pilota si schiantava sul palazzo a Galați, infatti, a pochi chilometri di distanza una flotta di droni russi colpiva la regione di Odessa.
Drone russo viola i cieli della Romania e si schianta su un edificio residenziale. Da Rutte a Crosetto, la dura condanna: “Mosca sconsiderata”
Immediata la reazione della Romania. Il ministero della Difesa si è detto certo dell’origine russa del drone, spiegando che “durante la notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, vicino al confine fluviale con la Romania”.
Secondo il governo di Bucarest, l’incursione, con la conseguente violazione dello spazio aereo, rappresenta “una grave e irresponsabile escalation”, tanto che il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è già stato informato dell’accaduto.
Lo stesso leader del Patto Atlantico ha condannato la “sconsideratezza” di Mosca, sostenendo che “la Nato continuerà a rafforzare le proprie difese contro tutte le minacce, compresi i droni”.
Sul caso è intervenuto anche il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, che ha espresso “la più ferma condanna” per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale in Romania, definendo l’episodio “una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”.
Come si legge sul suo profilo X, Crosetto ha poi rivolto al vice primo ministro e ministro della Difesa romeno, Radu-Dinel Miruță, e al popolo romeno “la nostra più profonda solidarietà e vicinanza”.
“Di fronte a queste minacce, la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione europea è la sicurezza di tutti noi”, ha dichiarato il ministro italiano, concludendo: “Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euro-atlantico”.