Durigon a Latina vuole intitolare ad Arnaldo Mussolini il parco che ricorda Falcone e Borsellino. Pd: “Si dimetta da sottosegretario”

Latina Durigon
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Il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, secondo quanto scrive Repubblica, vorrebbe riportare Latina, la sua città, dove è plenipotenziario della Lega, agli antichi fasti del Ventennio. Come? Cambiando nome al parco centrale della città pontina, che oggi ricorda i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi da Cosa Nostra negli attentati del 1992. Per il leghista va nuovamente intitolato ad Arnaldo Mussolini, giornalista, insegnante, politico e, soprattutto, fratello minore di Benito Mussolini.

“Il sottosegretario Durigon, plenipotenziario della Lega a Latina, vuole cancellare l’intitolazione del Parco Falcone e Borsellino per ridedicarlo a Mussolini” scrive il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi. “Questa richiesta – aggiunge l’esponente dem ., alla luce del fatto che a Latina il prossimo ottobre si voterà e che è aperta un’inchiesta su un’ipotesi di compravendita di voti tra mafiosi ed esponenti locali della Lega (leggi l’articolo), assume un significato ancor più inquietante. Soprattutto perché questa intitolazione è proposta da una figura istituzionale del Governo del Paese. Chiederne le dimissioni da sottosegretario è il minimo”.

“Il Parco Falcone e Borsellino non si tocca. Abbiamo appreso con sconcerto dalla stampa che il sottosegretario Durigon vorrebbe cancellare dalla città i cognomi di due eroi italiani come Falcone e Borsellino per riportare in auge quello di Mussolini” rincara la dose il commissario del Pd di Latina,  Matteo Mauri.

Poi, prosegue: “Ci troviamo di fronte a un’assurdità a cui si farebbe fatica anche solo a credere se non arrivasse da chi strizza l’occhio da sempre a una certa nostalgia che non fa onore a nessuno. E soprattutto non fa onore a una città importante come Latina, proiettata verso il futuro. Ha fatto benissimo il sindaco Coletta a intitolare il parco a due figure che si sono immolate contro il potere mafioso”.

“Il fatto che qualcuno voglia cancellare l’anima dell’antimafia italiana e ripristinare i riferimenti al ventennio – aggiunge il commissario del Pd di Latina – la dice lunga sui danni che la destra potrebbe produrre a Latina. La lotta per la legalità e per un’Italia più giusta dovrebbero essere le priorità per tutti. Ma a quanto pare c’è qualcuno che non condivide nemmeno i princìpi basilari. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i vertici della Lega e i colleghi di partito di Durigon che sono al governo. Aspettiamo, anche se non con grande fiducia, una loro secca smentita. Ma intanto- conclude Mauri- che sia chiaro: giù le mani dal Parco Falcone e Borsellino”.