E’ lui l’attentatore della strage di Bruxelles

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Un francese armato di kalashnikov e di una pistola è stato arrestato a Marsiglia per la strage del museo ebraico di Bruxelles. Si chiama Mehdi Nemmouche e sarebbe stato in Siria nel 2013 con degli jihadisti.

 

L’uomo, 29 anni, originario di Roubaix , nel nord della Francia, è stato arrestato alla stazione degli autobus di St. Charles a Marsiglia dai servizi doganali, che l’hanno trovato su un pullman proveniente da Amsterdam e Bruxelles. Secondo fonti investigative, con sé aveva anche una telecamera GoPro. Era già noto ai servizi di sicurezza francesi.

 

Nemmouche non ha finora dato risposte alle accuse che gli sono state mosse, affermando soltanto di essere un senzatetto.I testimoni della strage, secondo la stampa belga, avevano riferito di un uomo con una macchina fotografica appesa alla tracolla di una delle sue borse. Molti avevano ravvisato un parallelo con Mohamed Merah, il killer di Tolosa, che nel marzo 2012 uccise tre paracadutisti poi tre bambini ebrei con il loro insegnante filmando le sue azioni con una telecamera. Altro indizio, un cappellino con visiera che il sospetto indossava al momento dell’arresto e che sembra simile a quello visibile sul capo dell’assassino nelle immagini della videosorveglianza diffuse dopo la strage.

 

La sparatoria al museo ebraico ha provocato la morte di una coppia di israeliani, di una volontaria francese e di un impiegato belga. Il fermo di Nemmouche può durare fino a 96 ore, quindi fino a martedì ma può essere prolungato a 144 ore nel caso che gli inquirenti affermino che se il fermato venisse rilasciato si sarebbe in presenza di un’imminente minaccia terroristica.

 La Stampa.it

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