Prince, un ascensore per il cielo. Addio alla popstar da oltre 100milioni di copie. Aveva 57 anni

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di PAOLA CECCARELLI

Prince è morto a Minneapolis e la musica è in lutto. La notizia all’inizio sembrava fosse frutto di un macabro scherzo ma si è subito rivelata veritiera e ha allibito milioni di fans e appassionati. Secondo la dichiarazione della sua pubblicista, Yvette Noel-Schur, l’artista si trovava in uno degli ascensori della sua abitazione a Chanhassen, un zona residenziale di Minneapolis, quando si è sentito male. I paramedici sono stati chiamati alle 9:43. Quando sono arrivati però Prince aveva già perso conoscenza e a nulla sono valsi i tentativi di mantenerlo in vita. È spirato alle 10:07.
Prince, 57 anni, si era sentito male la scorsa settimana mentre si trovava sul suo jet privato di ritorno da un concerto. L’aereo era stato fatto atterrare d’emergenza in Wisconsin e l’artista trasportato all’ospedale è stato rilasciato dopo poche ore. Il malore era stato spiegato come una brutta influenza che lo aveva colpito da alcune settimane. Prince si era mostrato in buona salute e di ottimo umore il giorno dopo il rilascio dall’ospedale e aveva pubblicato sul suo account Twitter una foto in biciletta mentre si aggirava per Minneapolis (cosa che aveva mandato fuori di testa i fans vista la sua proverbiale ritrosia a mostrarsi in pubblico). Prince aveva anche postato su Twitter una simpatica vignetta con scritto “ Se ti becco di nuovo ad uscire di casa” riferendosi al suo malore.

Il mondo musicale americano è letteralmente sotto shock per l’improvvisa perdita e rivive lo stesso senso di incredulità dolorosa dopo la notizia altrettanto improvvisa della morte di David Bowie. Nel 2004 Prince era stato aggiunto alla Rock and Roll of Fame per il suo enorme contributo innovativo e decennale alla musica americana e mondiale. Negli States la Cbs trasmette da ore una diretta con interviste a fans, colleghi e critici musicali. Su Twitter e Facebook tutti hanno lasciato parole di tributo e cordoglio. Molti dei suoi fans si sono radunati davanti al celeberrimo studio di registrazione Pasley Park, un edificio bianco ad una trentina di chilometri da Minneapolis, dove Prince ha scritto e prodotto gran parte della sua musica. Il sindaco di Minneapolis, Betsy Hodges, ha detto: “Era il nostro orgoglio”. A New York l’Apollo Theater ha scritto sul suo billboard: “In onore del Beautiful One, Prince. Niente si avvicina lontanamente a te” . Il president Obama ha dichiarato: “Pochi artisti come Prince hanno influenzato il suono e la traiettoria della musica pop o toccato il cuore della gente con il loro talento”. Tutti lasciano dei fiori viola sulla palizzata di ferro che lo circonda. Viola come il suo colore preferito e la pioggia di cui ha cantato.

LA CARRIERA – Cantante, musicista, attore, regista e produttore per una carriera che lo ha portato a vendere oltre 100 milioni di copie. Prince ha raggiunto il massimo della sua notorietà tra gli anni ’80 e ’90. Anno chiave è il 1984 quando ottiene il successo mondiale con ‘Purple Rain’, registrato insieme alla sua band, i The Revolution. Vende più di tredici milioni di copie negli Stati Uniti e rimane per ventiquattro settimane consecutive ai vertici delle classifiche. Solo negli Usa il film guadagnò più di ottanta milioni di dollari. Nel 2004 è stato inserito, dalla rivista ‘Rolling Stone’, al 27esimo posto della lista dei cento migliori artisti musicali di sempre.

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