Ecco la rete di fondazioni al traino del Carroccio. In A/simmetrie sono presenti Bagnai, Borghi e Savona. Promotore del Centro Studi Machiavelli è Guglielmo Picchi

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No, non c’è solo l’associazione culturale Lombardia-Russia a ruotare attorno al fantastico mondo della Lega. Che d’altronde ci sia un collegamento diretto tra l’associazione e il Carroccio è fuor di dubbio: Gianluca Savoini è stato portavoce, tra gli altri, dello stesso Matteo Salvini, mentre Claudio D’Amico, oltre ad essere stato parlamentare leghista, è oggi consigliere dello stesso vicepremier a Palazzo Chigi. Ma, come detto, non si pensi che quello filo-russo sia l’unico pensatoio in cui ritroviamo personaggi legati al mondo del Carroccio.

Partiamo dall’associazione “A/simmetrie”. Basta tener conto da chi è stata fondata: l’economista e oggi senatore leghista Alberto Bagnai (nella foto). Ma non è l’unico: fino a poco tempo fa a guidare il think-tank c’era l’attuale presidente della Rai, Marcello Foa, altro sovranista di ferro. All’interno del comitato scientifico, spiccano altri personaggi in quota Lega come Paolo Savona e Claudio Borghi. Stesso andazzo anche per il Centro studio Machiavelli, che nasce nel 2017 su iniziativa di un gruppo di professionisti e studiosi animati dal desiderio di dare un contributo alla vita politica del paese e alla gestione della cosa pubblica. I fondatori, nonché membri del direttivo, sono Daniele Scalea, Dario Citati e Guglielmo Picchi. Quest’ultimo, come si sa, è un parlamentare della Lega al suo quarto mandato parlamentare, oggi sottosegretario agli Affari esteri.

Ma non solo: tra gli interventi presenti sul sito spiccano quelli di autorevoli giornalisti tutti nell’orbita sovranista come Daniele Capezzone e Maria Giovanna Maglie. Finita qui? Certo che no. Come ricostruito in tempi non sospetti da OpenPolis, infatti, abbiamo anche la “Fondazione federalista per l’Europa dei popoli”, che nasce nel 2006 sotto spinta di Umberto Bossi. Presieduta e guidata da Mario Borghezio, la fondazione cura le pubblicazioni di Idee – Per l’Europa dei popoli. Un obiettivo, quello di una Lega europea che si basa su una federazione di movimenti nazionalisti, che Salvini stesso ha rilanciato all’ultima edizione di Pontida. Il talebano invece è un laboratorio culturale che supporta l’azione politica di Vincenzo Sofo, esponente della Lega considerato vicino a Matteo Salvini, candidatosi senza successo alle ultime europee.

Ma non è tutto. Come raccontato tempo fa dal nostro giornale, anche il presidente dell’Istat, il professor Gian Carlo Blangiardo, fortemente voluto proprio dalla Lega, siede in vari comitati e varie fondazioni. Nonostante l’incarico presso l’Istituto di Statistica, infatti, Blangiardo risulta ancora nel comitato di ben te fondazioni politiche. Ritroviamo il suo nome nel comitato della fondazione De Gasperi, presieduta da Angelino Alfano; in ResPublica, nel cui comitato direttivo figurano importanti esponenti della finanza italiana come Federico Ghizzoni, Alessandro Profumo e Gaetano Miccichè, attuale presidente della Serie A di calcio; e infine nella Fondazione Iustus, think-tank in cui siedono tra gli altri gli ex ministri Giulio Tremonti, Lorenzo Ornaghi (governo Monti) e Giuliano Urbani (governo Berlusconi) e gli ex senatori Luigi Compagna e Carlo Secchi (al tempo candidatosi col Partito Popolare). Tanto per  non farsi mancare nulla.