Buone vacanze al Parlamento e ai suoi 34 giorni di riposo. Strameritati dopo aver fatto i salti mortali per sbrigare le più impellenti priorità del Paese. Tipo scudare Delmastro negando ai pm di Roma le chat utili all’inchiesta sul prestanome del clan Senese, padre dell’ex socia dell’ex sottosegretario nella Bisteccheria d’Italia.
Buone vacanze al ministro Nordio che ha brindato con un calice di bianco proprio con Delmastro al voto della Camera che lo ha salvato. Buone vacanze al ministro Giorgetti che ha appena ottenuto il via libera del Parlamento allo scostamento di bilancio da circa 20 miliardi di euro da destinare al riarmo in vista della futura guerra con la Russia che, per quanti carri armati, jet e fucili potremmo mai comprare, ci cancellerebbe dalla carta geografica con un paio di testate nucleari.
Buone vacanze al vicepremier Salvini che, dopo quattro anni di governo, auspica il taglio delle accise che promise di decapitare non appena insediato al ministero. Buone vacanze al collega Tajani, provato dalla strenua battaglia combattuta contro la tassazione degli extraprofitti delle banche per ridurre i prezzi dei carburanti. Buone vacanze anche alla premier Meloni che con un po’ di mare potrà riprendersi dalla figuraccia rimediata con l’inutile sospensione di Schengen per chiudere gli inesistenti confini nazionali con la Spagna.
E buone vacanze soprattutto agli italiani, a quelli che potranno permettersele e a quelli che resteranno a casa. Alle prese con il carovita e i salari da fame, la sanità pubblica allo sfascio e le pensioni misere. Buone vacanze a tutti loro. Sperando che l’estate porti consiglio. Specie alle prossime elezioni.