L'Editoriale

La tv del cambiamento e l’orgoglio razzista. Poletti nega di aver scritto l’articolo, ma anche nella smentita qualcosa non torna

E' Roberto Poletti il giornalista indicato dalla direttrice di Rai 1 per la conduzione di Uno Mattina

Prima di vomitare leggete le ultime righe.
Razzista. Sรฌ sono razzista. Razzista, razzista e ancora razzista. Per chi non lโ€™avesse ancora capito sono razzista. Razzista. E questo รจ un articolo razzista scritto da un giornalista razzista di un giornale razzista espressione di un movimento razzista costituito da milioni e milioni di razzisti. Sono, siamo, siete razzisti. Cosรฌ va bene? Giร , perchรฉ se solo ci limitiamo, noi de la Padania, a dar conto dellโ€™incontenibile situazione di degrado che si รจ venuta a creare, veniamo bollati come razzisti. E cosรฌ sia. Tanto รจ destino che ci considerino dei poveri cretini. Salvo poi darci ragione quando ormai il pasticcio รจ fatto. Ciรฒ premesso, non senza avere intriso di razzismo lโ€™inchiostro della penna, mi permetto di rivolgere ai signori che ci governano una domandina razzistina razzistina. A nome anche degli altri razzisti. Eccola: quando ci libererete dai negri, dalle puttane, dai criminali, dai ladri extracomunitari, dagli stupratori color nocciola e dagli zingari che infestano le nostre case, le nostre spiagge, le nostre vite, le nostre menti? Quando? Quando? Quando? Basta ragazzi, basta giocare con la pazienza di tanta gente onesta giร  schiacciata dal peso di uno Stato assurdo, ingiusto, ottuso, sprecone e bastardo. Perchรฉ – sappiatelo – ne abbiamo le palle piene. A dir poco. Basta leggere le cronache, un giorno qualsiasi, per imbattersi in stupri, furti, omicidi ed altri cancri. Malattie e malanni che crescono e si dilatano proporzionalmente con lโ€™ingresso di extracomunitari entro i nostri confini. E voi governanti che non fate niente per tutelare chi paga le tasse. Fessi e imbecilli. Avete buttato i soldi delle nostre tasse al Sud e, in nome dello stesso assistenzialismo dilagante, concedete sussidi, provvigioni, addirittura stipendi anche a chi violenta le nostre donne. Fatela finita. Mettete mano al problema. Una volta per tutte. Invece di prendervela con quattro giovanotti in camicia verde che si preoccupano solo del bene comune, chiudete i confini, sbatteteli fuori questi maledetti. Datevi una mossa. Perchรฉ addebiteremo ogni rapina, ogni stupro, ogni maialata sul vostro conto. La giustizia divina, quella sรฌ che รจ misericordiosa e perdona. Quella del popolo stanco e affamato, quella รจ giustizia vera e non guarda in faccia nessuno. Qui ci sono tutti i presupposti per una guerra civile. Evitatela. E ricordate che non รจ questione di razzismo o di leghismo. Solo di buon senso.

Quello che avete letto fin qui รจ un articolo firmato in prima pagina su La Padania del 13 agosto 1997 da Roberto Poletti, il giornalista indicato dalla direttrice di Rai1, Teresa De Santis (quota Lega) per la conduzione di Uno Mattina. Lโ€™articolo era stato riproposto beffardamente da Libero, il 24 gennaio 2007, per evidenziare la โ€œscopertaโ€ di Alfonso Pecoraro Scanio, allโ€™epoca leader dei Verdi, che aveva candidato e fatto eleggere Poletti suo deputato. Il governo al quale si rivolgeva lโ€™articolo era guidato da Romano Prodi. Al centro di altre successive accuse per incitamento allโ€™odio razziale in programmi Mediaset, Poletti adesso รจ il secondo tentativo di inserire un ex parlamentare alla conduzione di un programma di Rai1, dopo la vicenda di Nunzia De Girolamo. Se questa รจ la Rai del cambiamento…

LA SMENTITA DI POLETTI

In relazione allโ€™articolo razzista attribuito al sottoscritto – e al quale avete dato ampio spazio in data 18 maggio 2019 – si precisa che il pezzo uscito su la Padania il 13 agosto 1997 (22 anni fa) al quale si fa riferimento non รจ affatto firmato da Roberto Poletti, ma riporta in calce la sigla rp, che sta per redazione politica. Sarebbe bastata una semplice ricerca negli archivi per non proporre ai lettori informazioni non veritiere.

Eโ€™ vero che Libero il 24 gennaio 2007 lo attribuisce a me, compiendo un errore giร  chiarito ai tempi.

Non ci sono assolutamente accuse per incitamento allโ€™odio razziale nei confronti del sottoscritto, solo una segnalazioneย  relativa ad un programma Mediaset che non ricadeva sotto la mia responsabilitร  giornalistica ed assolutamente non relativo a parole o pensieri espressi da me.

Non sono un razzista e non lo sono mai stato, questa roba รจ completamente distante dalla mia cultura. Colgo lโ€™occasione per ribadirlo.

Quanto al mio presunto impegno su Rai Uno non so assolutamente niente e di certo non ne parlerei con chi mi vuol dipingere come una specie di mostro.

Chiedo la pubblicazione immediata della presente rettifica, con la giusta evidenza, riservandomi di provare quanto scritto sopra, a tutela della mia immagine, nelle sedi competenti.

Cordiali saluti,

Roberto Poletti

LA REPLICA DEL DIRETTORE

Prendo atto di quanto riferito da Roberto Poletti, ma faccio rilevare che un articolo con l’incipit “Sono un razzista” (singolare) รจ strano possa essere scritto da una redazione (sostantivo che indica una pluralitร  di persone). Inoltre facendo le opportune verifiche e procurandoci l’articolo – che a quanto ci risulta รจ stato segnalato per un audit interno in Rai – non รจ stato possibile trovare traccia del chiarimento di cui ci parla. In ogni caso non posso che dar conto, e con sollievo, di quanto sostenuto adesso da Poletti, ma riferire ai nostri lettori il contenuto di un tale articolo ha una innegabile rilevanza giornalistica e di diritto di cronaca.

Gaetano Pedullร