L'Editoriale

L’illusione di un’Europa dei popoli

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Comunque sia finito l’Eurogruppo che si è svolto nella notte – che ci abbiano dato gli Eurobond, si siano inventati un nuovo fondo o abbiano finto di farci la carità offrendoci il Mes – il Coronavirus ha steso l’Europa. L’istituzione è chiaro che andrà avanti, perché siamo tutti incatenati mani e piedi alla moneta comune e ai trattati, ma il senso della cittadinanza europea porta a casa una di quelle sberle da cui se mai ci si riprende poi si resta scemi. L’epidemia, le migliaia di morti, i milioni di cittadini costretti a stare chiusi in casa, non hanno fatto scattare immediata, logica e doverosa la solidarietà che ci si aspetta in una comunità. La richiesta di liberare risorse per affrontare i danni economici è stata trattata alla stessa stregua di una crisi finanziaria o politica, rivelando che sotto la bandiera non c’è alcun popolo europeo, ma singoli Paesi diffidenti tra di loro, e ancora fortissimi e pericolosi pregiudizi. Il sentimento anti-italiano che pensavamo si fosse ridotto a una caricatura del passato, in realtà non ha mai finito di covare sotto la cenere ed è riemerso odioso e vergognoso. Il quotidiano Die Welt che ha titolato “La mafia aspetta i soldi Ue” è solo la punta di un iceberg, che d’altra parte abbiamo pure in casa nostra. Alla celebre copertina del Der Spiegel che nel 1977 ci rappresentava con la pistola sul piatto di spaghetti, noi abbiamo risposto per anni con un diffuso risentimento per le imposizioni economiche imposte da Berlino, fino alla famosa definizione della Merkel “culona inchiavabile” attribuita all’allora premier Berlusconi. Ecco, questo è il livello del sentire comune tra due popoli che al di là delle promesse d’amicizia di circostanza non si sono affatto avvicinati restando sotto lo stesso tetto d’Europa, così come oggi mal sopportiamo – perfettamente ricambiati – i francesi e i nord europei, con in cima da qualche tempo gli olandesi. L’Ue, insomma, è fatta di Stati che non si amano, e in cui anche un matrimonio di convenienza è diventato difficile. Se poi questa convenienza finisce pure, allora non è facile capire dove può andare questa Unione.

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