L'Editoriale

Raggi al Campidoglio. Uno show disarmante

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Mentre Virginia Raggi si gingilla con i curriculum, Roma rischia seriamente di non avere un bilancio prima di fine anno. Una mazzata che incombe sulla città a insaputa dei romani, in grandissima parte ignari dei tagli ai servizi pubblici provocati dall’assenza del principale strumento contabile. Un bruttissimo segnale sulla capacità dei Cinque Stelle di saper essere forza di governo. Se l’assoluta mancanza di iniziative da parte della sindaca grillina lascia sbigottiti – ma tutto sommato rasserenati rispetto allo scempio di altre amministrazioni – l’incapacità di nominare persino un assessore è disarmante.

I guai della Capitale non si risolvono da soli. Tra l’altro l’inconcludenza grillina di questi primi 90 giorni dimostra che una scommessa politica vinta da Renzi esiste: l’aver lasciato a Roma praticamente campo libero ai pentastellati, nell’assunto che non sarebbero stati capaci di governare, per adesso si sta rivelando un calcolo politico azzeccato. Anche se comunque è un calcolo politico a dir poco di retroguardia per un partito, il Pd, che a Roma è stato asfaltato.

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