L'Editoriale

Un Paese ridotto a osservatore

La parabola di Giorgia Meloni: da ago della bilancia e premier del Paese osservatore. Come certi anziani davanti ai cantieri

Un Paese ridotto a osservatore

Giorgia Meloni ieri a Parigi, seduta accanto a Emmanuel Macron, quello stesso Macron che per anni ha incarnato tutto ciรฒ che lei giurava di combattere: l’eurocrazia arrogante, il globalismo, il nemico ideologico. Sorridente. Collaborativa. Quasi commossa di esserci.

Ricordate il piano? L’Italia come “ago della bilancia” tra Trump e l’Europa. Il ponte transatlantico. Meloni aveva il filo diretto con Mar-a-Lago, il numero di Musk, la foto con Trump incorniciata nel cuore. Mentre gli altri leader europei venivano trattati dal presidente americano come dipendenti in mora, lei era l’eccezione. L’amica speciale.

Quel privilegio รจ durato fino al giorno in cui Trump ha cominciato ad attaccarla. Sui dazi, sul Papa, sull’Europa. Ha capito che per Washington era solo un’altra europea da usare quando serve e ignorare quando non serve.

Il guardone di Parigi

Prima l’Italia al Board of Peace come “Paese osservatore”, una formula che Tajani ha difeso con la faccia di chi sa che sta dicendo qualcosa di imbarazzante ma proprio non riesce a fermarsi. Osservatori. Paganti. L’opposizione chiedeva se l’Italia facesse “il guardone dal buco della serratura”: la risposta era sรฌ.

Adesso la logica si ribalta. Trump definisce il vertice di Parigi su Hormuz “molto triste”. Meloni รจ lรฌ con Macron, Starmer e Merz ad annunciare che l’Italia metterร  a disposizione proprie navi, proprio quelle che Washington considera un ostacolo alla propria strategia.

L’ago della bilancia si รจ rotto. Quello che resta รจ materiale di risulta.

C’รจ una continuitร  quasi poetica tra il “Paese osservatore” di Tajani e la Meloni di Parigi. In entrambi i casi l’Italia arriva quando gli altri hanno giร  deciso e ringrazia di essere stata invitata. La costante non รจ la posizione geopolitica – quella cambia con il vento – ma il ruolo: chi non costruisce le stanze dove si decide, ma ottiene, con fortuna, un posto in fondo alla sala.

Meloni รจ arrivata al governo promettendo di cambiare l’Europa dall’interno. Oggi รจ a Parigi a sperare di rientrarci dalla finestra.

Sorridente. Accanto a Macron. L’ago della bilancia, diventata la presidente del Paese osservatore, come certi anziani davanti ai cantieri.