L'Editoriale

Roma governata dal caos

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Nell’editoriale di ieri spiegavamo che il disastro di trasporti, degrado e disorganizzazione in cui versa Roma è frutto del passato ma anche del dilettantismo con cui la Capitale è amministrata dai Cinque Stelle. Ci sbagliavamo. Quello che sta accadendo in Campidoglio non ha nulla a che fare con il dilettantismo perché si tratta di professionismo dello sfascio. L’abbandono di un altro assessore e il conseguente azzeramento del lavoro di mesi hanno infatti l’effetto di complicare i problemi vecchi e nuovi. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e chi nega che i servizi pubblici siano al minimo storico mente sapendo di mentire. Insieme all’incapacità ad amministrare, ad emergere però c’è anche dell’altro. In un modello complottista – giacobino come quello dei grillini ci sarà sempre qualcuno più puro che epura chi governa. A Roma in appena un anno abbiamo difficoltà a tenere il conto di quante teste sono saltate tra assessori, amministratori di aziende e dirigenti del Comune dove i romani pensavano di aver mandato la Raggi. Mentre invece tra direttorii, blog e guru del web, per non parlare delle botte tra correnti, a governare è solo il caos.

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