L'Editoriale

Sveglia Italia!

Ma di fronte alle vere emergenze del Paese le destre litigano su come lucrare consensi tra caso Roggero e legge elettorale. Sveglia, Italia!

Sveglia Italia!

La conta è impressionante: 1.533 volte negli ultimi sette giorni. È il numero delle citazioni che, stando al monitoraggio di Mediamonitor.it, avrebbe raccolto su radio e televisioni nazionali il gioielliere Mario Roggero, condannato – giustamente, altro che legittima difesa – in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver inseguito, sparato e ucciso due rapinatori in fuga e averne ferito un terzo. Eppure elevato ad emblema della giustizia (fai da te) nel Far West delle destre travolte dalla slavina Vannacci e costrette a rincorrere il generale sul terreno della propaganda.

Sveglia Italia!

Ci sarebbe da ridere se, tra una gara e l’altra a chi la spara più grossa, non fosse andato irrimediabilmente a ramengo il senso di uno Stato ormai incapace di anteporre gli interessi della collettività ai quelli (elettorali) della classe politica che lo dirige. Come dimostrano altri numeri, quasi spariti dalla programmazione degli stessi media impegnati a fare da grancassa alle sparate del giorno sul caso Roggero. Tipo i salari da fame, con l’estrema unzione dell’Ufficio parlamentare di Bilancio alle retribuzioni degli italiani calate, in termini reali, del 6,6% dal 1990 ad oggi. O il declino indotto della Sanità pubblica a favore di quella privata, con 2 milioni 811mila cittadini costretti ad attendere oltre i tempi di garanzia per una visita o un esame che il Servizio sanitario nazionale dovrebbe garantire.

Per non parlare dei prezzi dei carburanti tornati a sfondare il muro dei due euro al litro per la ripresa della guerra in Iran mentre al governo – quello che non condanna né condivide il disastro causato dall’alleato americano – di taglio delle accise non si parla nemmeno più. Una fotografia che certifica l’allargamento del divario tra quella minima parte di italiani che detiene la fetta più consistente della ricchezza e quell’esercito silenzioso che, anche questa estate, sarà costretto ad altre rinunce: un terzo delle famiglie con un figlio (e il 53,3% di quelle con tre) non potrà permettersi neppure una settimana di vacanza (fonte OpenPolis e Con I Bambini).

Ma di fronte alle vere emergenze del Paese le destre litigano su come capitalizzare consensi spacciando un condannato per eroe e su come espropriare il diritto di scelta dei cittadini con l’ennesima legge (obbrobrio) elettorale. Sveglia, Italia!