Enel premia progetti per le energie pulite

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Sette aziende innovative. Sette progetti sviluppati nell’ambito delle tecnologie verdi. Sette idee amiche dell’ambiente che potrebbero migliorare la vita. Sono le sei imprese italiane e una spagnola che Enel ha selezionato per Enel Lab, il primo incubatore di start-up innovative ed ecosostenibili che mobiliterà fino a 15 milioni di euro in tre anni creato dal Gruppo elettrico per celebrare i 50 anni di vita. I progetti vincitori sono stati scelti da una rosa di 13 finalisti, a cui si è arrivati dalle oltre 250 domande presentate. Il bando era aperto a giovani aziende italiane e spagnole attive nel settore delle tecnologie verdi. Ciascuna start-up, oltre a un cospicuo finanziamento che potrà arrivare a 650mila euro, conterà sull’appoggio del Gruppo per ciò che riguarda aspetti tecnologici, di business, logistici, legali, amministrativi e fiscali. Insomma sul know how e sul’esperienza dei professionisti del principale gruppo elettrico italiano.
Le idee premiate da una giuria composta da manager Enel e Endesa e da professionisti del mondo imprenditoriale , accademico e del giornalismo, vanno dal generatore eolico che recupera l’aria spostata dalla automobili al mini-computer che prolunga l’efficienza e la vita delle batterie più diffuse; dal sistema di monitoraggio dei consumi domestici a una tecnologia in grado di controllare a distanza e di migliorare l’efficienza dei lampioni stradali.
Il periodo di incubazione delle sette aziende vincitrici durerà fino al 2015 durante il quale ci sarà la possibilità per le start-up di stringere ulteriormente il legame e la sinergia con il business del Gruppo Enel. Due le fasi del laboratorio. Si parte con un premio iniziale di 250mila euro per lo sviluppo e la realizzazione del progetto a cui si aggiungerà la possibilità di poter lavorare in una sede fornita dall’Enel con il supporto logistico necessario. Le start-up potranno poi usufruire dei centri specializzati e dei laboratori di ricerca oltre a corsi di formazione e la consulenza degli esperti di Enel. Nella seconda fase di Enel Lab, le aziende continueranno il loro percorso nell’implementazione del progetto grazie anche ad un ulteriore finanziamento che potrà arrivare ad un massimo di 400mila euro. In questa fase, il Gruppo potrà partecipare al capitale sociale delle start-up selezionate fino ad un tetto massimo del 30%, confermando in questo modo il totale appoggio alle iniziative con il più alto potenziale.

LE IDEE DI ENEL LAB

 

Atea (La Spezia)
Sfruttare le infrastrutture stradali come luogo per la produzione di energia, mediante una turbina eolica ad asse verticale che utilizzi il flusso ventoso del traffico come fonte. Questa è l’idea di Atea (www.ateasrl.it) che, fondata nel 2010, ha già avviato la prima sperimentazione sulla tratta autostradale A4 Brescia-Padova, in partnership con Serenissima Trading Spa (del gruppo A4 Holding). Il modello di business è doppio e prevede l’installazione delle proprie turbine e la successiva rivendita dell’energia prodotta alla rete oppure la vendita chiavi in mano delle stesse, che la società acquista da fornitori esterni, ai gestori autostradali. Non esistono ora sul mercato turbine ad asse verticale progettate per questo scopo.

Athonet (Trieste-Vicenza)
La società propone una soluzione che consente di creare una rete di traffico dati dedicata per le smart grid, utilizzando una rete mobile privata che usa gli standard di trasmissione di quarta generazione (LTE 4G). Athonet (www.athonet.com), quindi, si propone come partner tecnologico delle utilities che stanno investendo nelle reti intelligenti, con un prodotto che non ha competitor diretti e che consente di creare una rete a costi nettamente più Passi di quelli degli operatori delle telecomunicazioni. L’azienda, i cui uffici sono nello Science Park di Trieste e a Vicenza, ha già stipulato accordi commerciali con Nokia Siemens Network.

Calbatt (Rende-Cosenza)
Nata come uno spin-off dell’Università della Calabria, ha sviluppato una tecnologia in grado di effettuare un’analisi dinamica delle caratteristiche di tutti i dispositivi presenti nella catena di ricarica (caricabatterie, connessioni, batterie). In questo modo si ottimizza il ciclo di ricarica delle batterie aumentandone la vita media e l’efficienza. CalBatt (www. calbatt.com) persegue due modelli di business, che prevedono la vendita diretta del prodotto alle imprese oppure l’incasso di royalties derivanti dal suo utilizzo da parte di aziende che realizzano infrastrutture di ricarica o veicoli elettrici. Il mercato potenziale spazia dall’automotive alle utilities.

Green Lab Engineering (Italia)
Propone una soluzione tecnologica che consente una gestione proattiva della rete a bassa tensione e ne incrementa l’affidabilità e l’efficienza. Il prodotto, che si chiama DECOS (Distributed control system energy), permette di rilevare dinamicamente la configurazione di funzionamento della rete e di attuarne una correzione del fattore di potenza, con capillarità fino al singolo edificio. Questo è il vantaggio competitivo di DECOS, che viene venduto ai distributori elettrici, con incasso delle relative royalties. La società, che si rivolge al mercato in continua crescita delle smart grid, fornisce anche servizi di gestione della rete a bassa tensione.

i-EM (Italia)
Ha sviluppato e fornisce un sistema avanzato di simulazione e supporto alle decisioni per l’energy management, che si articola in tre linee di prodotto. Sistemi per il monitoraggio di impianti di energia rinnovabile, per la gestione dell’efficienza energetica e per il monitoraggio delle smart grid. Le soluzioni offerte dalla società sono completamente personalizzatili e rivolte ad un vasto numero di clienti potenziali, tra cui utilities, energy manager, gestori di reti elettriche, aziende di O&M. Il team di i-EM (www.i-em.eu) ha competenze tecnologiche difficilmente ritrovabili sul mercato il che ha consentito di sviluppare un prodotto che gode già di un vantaggio di posizione elevato.

Mirubee (Madrid-Barcellona)
Un sistema di monitoraggio dei consumi domestici che permette agli utenti, attraverso il web, di monitorare ed ottimizzare la gestione dei propri consumi. E l’idea vincente sviluppata da Mirubee (www.mirubee.com) che ha realizzato una tecnologia che riconosce l’impronta elettrica di ogni elettrodomestico che utilizza energia. dalla lavatrice alle lampade, mappandone il consumo. La soluzione è semplice ed efficace, non richiede l’utilizzo di smartplugs ed è capace di interfacciarsi con qualsiasi smart meter, il che la rende adatta sia per il mercato B2B (utility ed energy manager) sia per il mercato consumer.

Smart-I (Roma)
Riduzione dei consumi, video-sorveglianza e monitoraggio del traffico sono i vantaggi che si ottengono grazie alla gestione intelligente dell’illuminazione pubblica messa a punto da Smart-I (www. smart-interaction.com). Il prodotto sviluppato dalla società è molto flessibile e permette di integrare funzionalità che consentono risparmi energetici e il controllo del territorio. Smart-I si rivolge all’amministrazione pubblica, cui pub fornire un servizio chiavi in mano che va dall’installazione, alla gestione fino alla manutenzione, assicurando il rispetto costante di determinati standard di efficienza, agli Esco, guadagnando sulle royalties di vendita.

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