Entrate tributarie, il conto della crisi è salatissimo. Il gettito fiscale sceso del 4,4% nei primi quattro mesi dell’anno

di Alessandro Righi
Politica

Anche le entrate tributarie accusano la crisi da Coronavirus. La variazione negativa, nel periodo che va da gennaio ad aprile, riflette le misure adottate dal governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ovvero il rinvio dei versamenti tributari e contributivi per i soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione, fiscalmente domiciliati nelle zone colpite dall’emergenza. Lo spiega il ministero dell’Economia comunicando i dati. Nei primi quattro mesi dell’anno le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza ammontano a 123.730 milioni di euro, segnando una riduzione di 5.651 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-4,4%). La sensibile diminuzione di gettito, già riscontrata nel mese di marzo (-7,3%), si è accentuata nel mese di aprile (-22,1%). In dettaglio, riferisce il dicastero guidato da Roberto Gualtieri, le imposte dirette ammontano a 71.687 milioni di euro, con una crescita del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.

IL TREND. Il gettito Irpef si è attestato a 63.025 milioni di euro (-0,6%). La flessione è riconducibile principalmente all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-3,9%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-6,6%), mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 3,6%. Tra le altre imposte dirette vanno segnalati gli incrementi dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale, dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze che riflettono le performance positive dei mercati finanziari nel corso del 2019 e dell’imposta sostitutiva dei fondi pensione.

Le imposte indirette ammontano a 52.043 milioni di euro e registrano una variazione negativa di 8.305 milioni di euro (-13-8%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla diminuzione dell’Iva (-13,7%) e in particolare la componente scambi interni (-13,1%). Tra le altre imposte indirette, registrano un incremento l’imposta sulle assicurazioni (+ 8,5%) e l’imposta di bollo (+10,8%), mentre l’imposta di registro segna una diminuzione di 403 milioni di euro (-24,8%). Le entrate relative ai giochi ammontano a 3.354 milioni di euro (-35,5%). Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si sono attestate a 3.067 milioni (pari a +2,9%).