Lโindagine sullโex Ilva si allarga. E vengono ampliate le accuse allโex amministratrice delegata di Acciaierie dโItalia, Lucia Morselli, ora indagata anche per associazione a delinquere finalizzata allโinquinamento, al disastro ambientale e alla truffa ai danni dello Stato. La notizia รจ stata riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno, che ricostruisce la nuova accusa rivolta a chi gestiva lโimpianto di Taranto prima dellโamministrazione straordinaria e del commissariamento iniziato a febbraio. Lโindagine รจ un poโ un salto nel passato, ricordando in parte anche le accuse rivolte durante il processo sulla gestione dei Riva. Oggi Morselli viene definita la โpromotriceโ di un sistema che ha coinvolti anche altri indagati tra i dirigenti di AdI, alcuni dei quali tra lโaltro giร licenziati dalla gestione commissariale.
Ex Ilva, l’indagine si allarga
Lโindagine รจ stata avviata per lโipotesi di reato di truffa allo Stato per le quote di Co2 dichiarate e necessarie alla produzione dellโacciaio. Alla societร รจ stato contestato di aver ottenuto quote gratuite di Co2 superiori a quelle spettanti attraverso dati e report falsati e dichiarando una quantitร di emissioni minori rispetto a quelle reali. Il danno ipotizzato per lo Stato ammonta a circa mezzo miliardo. Ora in questo stesso filone dโinchiesta si aggiungono le mancate manutenzioni di cui รจ accusata Acciaierie dโItalia. In particolare avrebbero omesso di effettuarle sulle tubazioni della rete di distribuzione del gas-coke nei reparti cokeria e sottoprodotti.
Per la procura questa omissione ha prodotto una โcompromissione e un deterioramento significativo dellโaria della cittร di Tarantoโ, con un incremento delle concentrazioni di benzene registrato dalle centraline cittadine. Il danno ambientale, quindi, si sarebbe esteso anche al di fuori dellโimpianto. In piรน lโaccusa รจ di non aver mantenuto lโefficienza degli impianti di pressurizzazione e filtrazione aria al servizio di macchine operatrici e uffici, esponendo cosรฌ i lavoratori ad alte concentrazioni di sostanze cancerogene. Con un pericolo esteso anche alla popolazione residente vicino allโimpianto.
Le emissioni di benzene, per quanto non abbiano superato i livelli soglia previsti dalla legge, erano giร state messe nel mirino da Arpa Puglia e dallโAsl di Taranto negli ultimi due anni. Proprio lโArpa, insieme allโIspra, aveva confermato che lโex Ilva fosse la principale fonte di emissione del benzene. Tesi abbracciata anche dalla procura che ha allargato le accuse nei confronti dei dirigenti di AdI e della sua amministratrice delegata Morselli.